Polverini, una donna al vertice del sindacato

Si è aperto giovedì a Roma il congresso confederale dell’Ugl, l’Unione generale del lavoro, da cui uscirà il nuovo segretario nazionale del sindacato. Già annunciata la nomina di una donna, Renata Polverini, attuale vicesegretario generale, che rileverà la guida dell’Ugl da Stefano Cetica, cui andrà la carica di presidente. Il prossimo segretario ha già delineato le linee guida del suo prossimo mandato: ««Un sindacato confederale in grado di ribadire la propria autonomia dal sistema dei partiti» senza consegnare «deleghe in bianco a nessuno», ha spiegato Renata Polverini.
«La nostra professione di autonomia - ha detto la sindacalista - non si limita a ribadire che i nostri processi decisionali sono indipendenti da qualsiasi strategia di partito, ma raccoglie nel suo intimo i principi della società democratica ed aperta in cui le elezioni e il sistema della rappresentanza sindacale sono caratteristica necessaria e fondante di una democrazia, ma non l’unica».
Polverini ha ricordato che nonostante «storie di comunanza, di idee e di valori» con i rappresentanti dell’attuale governo, «mai abbiamo assunto posizioni in contrasto con gli interessi del mondo del lavoro per ragioni politiche». Gianfranco fini, intervenuto all’apertura dei lavori, ha sottolineato affinità e basi comuni del sindacato con An: «Non c’è dubbio che tra la destra politica e il vostro sindacato ci siano delle affinità e non solo perchè i nostri padri camminarono insieme ma anche perchè ad Allenza nazionale è chiaro che in questi tempi di globalizzazione e competizione serrata l’economia è sana quando produce ricchezza e non quando è affidata alla finanza».