Polverini, due promesse per l’Esquilino

Ha fatto tappa all’Esquilino, il rione-Chinatown, il tour elettorale della candidata del Pdl alla presidenza della Regione Renata Polverini. Che ha ascoltato il cahier des doléances degli abitanti: degrado, desertificazione commerciale e un’eccessiva presenza di immigrati i problemi sollevati da chi attorno a piazza Vittorio ci vive da tanto tempo e vorrebbe poter continuare a farlo. Come Marco Iosa, che ha sottolineato il «preoccupante rapporto di tre a uno degli immigrati nella zona, per non parlare di quello che accade negli appartamenti». Come Luciana Gasparini, anziana esponente dell’associazione «Via Merulana per il centro storico», che ha evidenziato «l’aumento del degrado nel quartiere». Come il deputato del Pdl Marco Marsilio, che ha ricordato: «Oggi le scuole dei dintorni hanno classi con 15-20 bambini stranieri e 5 italiani. C’è il rischio di creare una situazione di ghetto, è essenziale una redistribuzione». ello stesso interesse dei bambini stranieri, altrimenti la scuola perde la sua funzione di integrazione». Nel corso del giro per il rione, Polverini ha potuto vedere con i suoi occhi la grande quantità di negozi gestiti da cinesi e regolarmente deserti. «Qui non viene mai nessuno o quasi - dicono i residenti - temiamo siano delle coperture per attività di tutt’altro genere».
Polverini ha approfittato di questo tour agrodolce per fare due promesse in un breve comizio finale nella storica gelateria Fassi: la prima riguarda il rifinanziamento della legge Rampelli sugli esercizi commerciali, conosciuta non a caso come «legge Esquilino», che intende aiutare la componente italiana a rimanere sul territorio, come presidio culturale e sociale. La seconda riguarda un altro luogo simbolo dell’Esquilino, il teatro Ambra Jovinelli: «Individueremo con il Comune soluzioni utili alla riapertura del teatro Ambra Jovinelli», ha detto Polverini. A ricordare la storia del teatro nel cuore dell’Esquilino (chiuso da circa sei mesi) è stato il presidente della commissione Cultura dal Campidoglio Federico Mollicone: «L’Ambra Jovinelli ha chiuso i battenti perché la passata gestione oggettivamente non ha retto l’affitto, facendo anche scelte artistiche discutibili. La Dandini infatti era il direttore artistico ma non curava il teatro. «La commissione Cultura insieme all’assessore Croppi sta cercando una soluzione per riaprire il teatro, una delle strategie, se vinciamo la regione, è una collaborazione tra enti per acquistare l’Ambra Jovinelli. Se diventasse pubblico, poi, si metterebbe a gara la gestione».
Ma a tenere banco ieri è stato anche il possibile appoggio alla sindacalista da parte dell’Alleanza per l’Italia di Francesco Rutelli. «Nessuna risposta alle nostre cinque richieste programmatiche è venuta da parte di Renata Polverini - spiegano dal partito di Francesco Rutelli - vaghi e insoddisfacenti accenni da Emma Bonino. Così rimanendo le cose, si profila un concorso tra le candidate di due coalizioni-caravanserraglio, e non il confronto per governare e risolvere i gravi problemi del Lazio». Giorno decisivo dovrebbe essere martedì quando si riunirà il coordinamento del Lazio di ApI per prendere una decisione formale e «definitiva»