Polverini e Bonino d’accordo: «Un’opportunità per il turismo lo sviluppo e l’occupazione»

Stretta di mano e scambio di baci tra Renata Polverini ed Emma Bonino. Le due candidate alla presidenza della Regione Lazio si sono incontrate, ieri mattina, a margine della posa della prima pietra del nuovo porto turistico di Fiumicino, in piazzale del Faro. «È la svolta per il turismo del Lazio che aspettavamo da tempo: è un volano per lo sviluppo, crea immediata occupazione e prospettive di lavoro anche per il futuro», ha detto la candidata del Pdl commentando il progetto dell’opera. Polverini ha ricordato che la regione «ha 360 km di costa dove vanno fatte esplodere tutte le potenzialità». Quanto alla protesta di un gruppo di persone che ha manifestato non lontano dal luogo della cerimonia, Polverini ha detto: «Come sempre, quando c’è una grande infrastruttura, c’è qualcuno che cerca di negarne la necessità. Magari - ha concluso - bisogna coinvolgere più concretamente le comunità e questo è uno dei punti che sul mio programma troverà risposta». Più o meno dello stesso avviso la sua avversaria. «È un’opera in corso e sarebbe ridicolo dire “lo blocco” e occorre trovare i modi di controllare la legalità di tutti i passaggi e verificarne la legittimità» ha risposto Emma Bonino ad alcuni attivisti di Legambiente che stavano protestando poco distanti dal capannone all’interno del quale si è svolta la cerimonia della posa della prima pietra del nuovo porto turistico di Fiumicino. «Comunque - ha aggiunto la Bonino - le potenzialità di sviluppo del porto sono interessanti e da considerare e soprattutto se si integra nell’intera zona può essere un volano per l’economia. L’importante è che tutto prosegua nella legalità per uno sviluppo vero e non per una speculazione».