Polverini, un impegno per i più deboli

Una giornata tutta all’insegna delle politiche socio-assistenziali, quella di ieri per Renata Polverini e per alcuni dei candidati al Consiglio regionale del Lazio. Si parte la mattina quando la candidata del PdL alla Presidenza della Regione partecipa al taglio del nastro della campagna elettorale per le prossime Regionali del consigliere capitolino Marco Visconti (PdL), parlando di housing sociale ed edilizia popolare. Ovverosia il frutto del Piano casa approvato -appunto ieri - in Commissione patrimonio e che approderà la prossima settimana in aula Giulio Cesare per il via libera definitivo. «Destinario dell'edilizia sociale il segmento debole della domanda abitativa - sottolinea Visconti, anche in qualità di presidente della Commissione patrimonio in Campidoglio -. Famiglie a basso, reddito, giovani coppie, anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate, studenti fuori sede e sfrattati».
Assistenza e aiuto sociale che lascia anche spazio all’altra priorità: l’assistenza sanitaria. Nel pomeriggio Giuseppe De Lillo, meno conosciuto del fratello Stefano - senatore del PdL - inaugura la sua campagna elettorale per le Regionali sempre nella lista con l’apertura del Laboratorio per la buona sanità: il luogo fisico e insieme il punto di raccordo per la progettualità e lo sviluppo del comparto sanitario. «Nella sede di lungotevere Flaminio 4 oltre a costituirsi il comitato elettorale si studieranno presupposti e progetti in grado di coprire le tante necessità del territorio malgrado i deficit gestionali degli ultimi anni sempre partendo dalle eccellenze professionali del Lazio, che - commenta Giuseppe De Lillo - costituiscono i capisaldi dell’assistenza laziale». È da qui che partirà il progetto per «Roma Capitale della sanità» che «dovrà riconoscere la specificità della capitale anche nel campo assistenziale in termini di risorse speciali e poteri straordinari. Occorre riconoscere la peculiarità romana che si snocciola tra eccellenze universitarie, ospedalità religiosa oltre all’ospedalità privata. Differenze sostanziali e rispetto al resto della penisola», ha aggiunto Stefano De Lillo. Molto apprezzato il Laboratorio della buona sanità dalla Polverini che ieri è ritornata sul tema emergenziale delle politiche socio-assistenziali: «La sanità è una delle emergenze prioritarie. Ereditiamo una regione commissariata, servizi inadeguati nonostante le elevate professionalità che operano nelle strutture sanitarie. Il nostro programma è molto chiaro:voglio restituire ai cittadini del Lazio un servizio sanitario più equo e facilmente accessibile». E c’è pure una specifica sostanziale: «È necessaria la riorganizzazione della rete territoriale per ridurre il ricorso eccessivo degli ospedali mettendo a disposizione dei cittadini più presidi sul territorio e una maggiore assistenza domiciliare».