Polverini: «Periferie da umanizzare, se eletta lavorerò con il Campidoglio»

Una conferenza permanente tra Regione e Campidoglio per monitorare e sostenere eventuali opere da mettere in campo nelle periferie romane. Lo ha promesso, tra gli applausi della gente, la candidata del centrodestra alle regionali Renata Polverini. L’occasione è stata l’incontro con i cittadini di Valle Castiglione, in VIII Municipio.
«In periferia - ha detto Polverini - c’è bisogno di servizi primari come luce, strade e acqua pulita ma c’è bisogno anche di luoghi di aggregazione, di scuole e di presidi sanitari. È una vergogna che in case, in cui magari ci sono anche bambini esca ancora acqua sporca dai rubinetti». Poi il lato buono. «Però in quartieri come questo sto molto meglio che altrove, qui mi sento a casa. Qui c’è gente vera e se c’è possibilità di sviluppo per questa città e proprio in zone come questa, dove ci sono le mani che lavorano». Ho avuto la fortuna - ha aggiunto Polverini - di vivere in periferia, alla Magliana, quando fu edificata. So benissimo cosa significa tornare a casa con le scarpe infangate e so benissimo cosa significa dover prendere un autobus la mattina dopo aver camminato per tanto tempo». «Qualche settimana fa sono andata a trovare il sindaco Alemanno - ha continuato - in Campidoglio, ci siamo confrontati ed impegnati ad affrontare insieme questo nuovo impegno sulle periferie. Io gli ho detto “come tu stai cercando di cambiare il volto di Roma, io voglio cambiare il volto del Lazio. Se sarò eletta presidente della Regione - ha concluso tra gli applausi generali - potete contarci, tornerò qui, perchè qui sto tanto meglio che in tanti altri quartieri della città. Questa è una promessa che vi faccio»
Nel corso dell’incontro il sindaco Gianni Alemanno si è rivolto ai cittadini sottolineando che molti «problemi urbanistici» delle zone di Roma caratterizzate da insediamenti ex abusivi «sono dovute al rimpallo di decisioni tra Comune e Regione. Voi - ha proseguito il sindaco Alemenno - con la candidatura di Renata Polverini, avete la possibilità, dopo tanti anni, di mettere in sintonia il Comune e la Regione nella cultura del fare, un’esigenza ormai primaria».