Polverini, pronto il programma: lente su lavoro e sanità

Punta in primis sui temi del lavoro e della sanità il programma elettorale della candidata del centrodestra a presidente della Regione Lazio Renata Polverini che sarà ultimato a fine mese in concomitanza con la presentazione delle liste dei partiti della coalizione che sostengono l’ex sindacalista nella sua corsa.
Il programma prenderà definitivamente corpo tra due o tre giorni quando finirà la fase di ascolto condotta in queste settimane dalla Polverini per raccogliere le indicazioni e i contributi dai rappresentanti della società civile e del mondo economico. Ma nella prima bozza il programma avrà, secondo quanto si apprende, due versioni: una più estesa di poco meno di cento pagine e una più ridotta di circa venti pagine che verrà distribuita nei gazebo del centrodestra in vista dell’appuntamento elettorale del 28 e il 29 marzo prossimi.
Sono principalmente due le corsie preferenziali previste dal programma: il lavoro e la sanità. Sul fronte dell’occupazione si punta, in particolare, a contribuire al patto per l’occupazione con il Comune di Roma. Altro obiettivo è snellire e rendere più efficiente il servizio sanitario. La priorità è naturalmente ripianare il grosso deficit lasciato dalla precedente amministrazione regionale. Un percorso che verrà fatto per gradi attraverso, tra le altre cose, l’accorpamento delle Asl. Il primo passo dovrebbe prevedere la presenza di quattro aziende territoriali e quattro ospedaliere. Per poi passare a due aziende territoriali e due ospedaliere. Ampio spazio (circa diciotto punti del programma) anche per il tema del sociale con un occhio particolare alla famiglia. Uno degli strumenti previsti è il «bonus bebè» per cercare di incentivare le giovani coppie a fare figli, un progetto che potrebbe essere collegato alla «Carta bimbo» del Comune di Roma.
Nel programma si fa anche cenno alla volontà della Regione Lazio di fare la sua parte nella candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020. Corsa anche nell’ottica di incentivare il turismo, un settore strategico per tutta l’economia che regge bene solamente nella capitale.