Polverini: «Vi aiuterò» I tifosi: «Basta parole»

La scossa Reja ha funzionato. Il successo di Parma, netto al di là del risultato, ha in un solo colpo dato tre sorrisi alla Lazio: che ha ritrovato la vittoria dopo quaranta giorni; che è uscita dalla zona retrocessione; che ha ritrovato Ledesma e con lui anche un gioco più logico. «Faccio i complimenti ai ragazzi - ha detto ieri il tecnico biancoceleste Edy Reja ai microfoni di Radio Kiss Kiss -. Non mi aspettavo la vittoria di Parma e devo riconoscere che ci voleva proprio. La squadra ora è serena e riuscirà a lavorare al meglio in questo momento così difficile». L’allenatore della Lazio è tornato anche sulla scelta di escludere Mauro Zarate dall’undici iniziale, decisione vincente visto che quando è entrato l’attaccante argentino ha ritrovato quel gol che mancava da tempo immemore: «Zarate è un grande giocatore, su questo non si discute - ha dichiarato Reja -, ma è un po’ come il “Pocho” Lavezzi: passa poco il pallone, deve mettersi di più al servizio della squadra».
Ma anche con il ritrovato sorriso sulle labbra, sembra destino in questi giorni che a Formello le vicende sul campo si intreccino a quelle politiche. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, ieri la candidata del Pdl alla presidenza della Regione Renata Polverini è tornata a mostrare un ramoscello d’ulivo ai tifosi biancocelesti che erano arrivati a minacciarla di «boicottaggio» elettorale: «Credo che l’obiettivo degli amministratori regionali - ha scritto sul suo blog Polverini - sia comportarsi da cittadini. E come cittadini e tifosi, sia riguardo al passato che al presente, non possiamo non avere a cuore il destino della Lazio. Ogni nostra scelta e ogni nostro pensiero deve essere, infatti, unicamente volto al bene della squadra, che in questo momento è in oggettiva difficoltà». «Condivido pienamente le preoccupazioni dei tifosi - prosegue Polverini - e mi impegnerò personalmente per essere utile alla Lazio. In questo momento non servono le divisioni che possono essere strumentalizzate. Bisogna fare quadrato e ognuno deve fare la propria parte: tifosi, politici, tecnici, giocatori, addetti ai lavori». La candidata alla Regione afferma però anche che «non esiste un problema Lazio. Mi dispiace che il mio nome venga accostato a polemiche interne, dal chiaro interesse elettorale, che esulano dalla mia volontà e soprattutto dalla realtà dei fatti». Parole che convincono fino a un certo punto la tifoseria organizzata. «Esprimo la mia gratitudine per l’interessamento di Renata Polverini - scrive sul sito www.lalaziosiamonoi.it Fabrizio Toffolo, uno dei capi della Curva Nord - ma auspichiamo che dalle parole si passi a fatti concreti». «Le istituzioni - spiega Toffolo - ci devono stare vicine, non abbandonarci. Noi per ciò che rappresentiamo meritiamo attenzione e non abbiamo nessuna intenzione di prestarci a strumentalizzazioni dal sapore elettoralistico. Temiamo che insieme alle vicende negative della squadra, a causa di una cattiva gestione societaria, possa disperdersi un’identità come quella biancoceleste che riguarda centinaia di migliaia di cittadini e di tifosi. La Lazio è un patrimonio collettivo, non un affare di pochi. Proprio per questo motivo siamo qui a far sentire la nostra voce e rivendichiamo il dovere di essere ascoltati da chi poi ci va a rappresentare, qui non si fanno distinzioni partitiche qui si parla di amore e passione per qualcosa che solo una gestione scellerata può portarci via».