Polverini: «Voglio inventare il modello Lazio»

Risotto alla zucca, carne, verdure, gelato al pistacchio e per finire le frappe, inevitabili visto che ieri era martedì grasso. È questo il menu del pranzo che ha riunito ieri a Palazzo Grazioli il premier Silvio Berlsuconi e le quattro candidate donne del Pdl alle prossime regionali, tutte - guarda caso di regioni del centro: Renata Polverini (Lazio), Anna Maria Bernini (Emilia Romagna), Fiammetta Modena (Umbria) e Monica Faenzi (Toscana). L’occasione per celebrare la svolta «rosa» del Pdl ma anche, più praticamente, per temperare le strategie «da mettere in campo in questa fase decisiva di campagna elettorale», come spiegano fonti Pdl.
«Abbiamo parlato di strategia per la campagna elettorale e poi abbiamo pranzato benissimo», ha detto Renata Polverini, che ha anche spiegato che «di questi incontri ce ne sarà più di uno». La sindacalista candidata nel Lazio è stata al centro delle attenzioni, sia in quanto padrona di casa sia in quanto la sfida del Lazio è la più equilibrata e politicamente significativa. E Polverini ha rubato un po’ la scena alle tre colleghe: «Voglio inventare un modello Lazio, un modello di sviluppo perché siamo ambiziosi, capaci e credo che nei prossimi cinque anni possiamo portare questa regione in vetta alle classifiche», ha detto Polverini. Che ha poi ricordato le quattro parole d’ordine su cui si basa il suo programma elettorale: salute, lavoro, famiglia e futuro. «Dobbiamo puntare a una politica che sostenga la famiglia, perché tante emergenze si riassumono nella famiglia. Nel 2010 mi rifiuto di pensare ancora che un asilo nido sia una politica per le donne, perché è una politica per la famiglia». Poverini è stata anche prodiga di complimenti verso Berlusconi: «È stato un cavaliere, nel vero senso della parola», ha detto.
E a proposito del «ticket» Polverini-Berlusconi, ieri la candidata ha incontrato Ferdinando Lupi, presidente di «Io sto con Silvio», il più grande movimento civico spontaneo d’Italia di e-democracy. Lupi, 42 anni, libero professionista che svolge attività di consulenza in campo fiscale, tributario e del lavoro, nonché compositore di musica e appassionato di sport, al termine dell’incontro, Lupi ha deciso di appoggiare Renata Polverini e di candidarsi nella Lista civica, «spinto anche dall’entusiasmo dei tanti sostenitori della rete». «Ferdinando Lupi saprà sicuramente portare la sua concretezza e la sua passione nel nostro progetto di cambiamento - ha affermato -. Il suo contributo sarà prezioso». «Ritengo che la nostra Regione Lazio meriti amministratori migliori di quelli che abbiamo avuto negli ultimi cinque anni. È venuta l’ora di cambiare», è stato il commento di Lupi.
Nel pomeriggio Polverini ha visitato un centro anziani ad Acilia e nel corso di una festicciola carnevalesca si è esibita come ballerini di musica latinoamericana. «Non ho resistito», ha confessato tra un ballo e l’altro, tutti al fianco di un cavaliere dai capelli bianchi «over 70». Ma non solo danze: agli anziani di Acilia Polverini ha fatto una promessa: «Se sarò eletta voglio cambiare in meglio la vostra vita. Questa regione - ha detto - può avere una marcia in più». Prima del centro anziani «San Giorgio», sempre ad Acilia Polverini aveva visitato il centro sportivo «le Cupole» diretto da Maurizio Perazzolo, candidato nella sua lista civica, dove si sono esibite delle allieve di nuoto sincronizzato e di danza moderna.
Polverini ieri ha incassato anche il sì alla candidatura nella sua lista civica dell’ex medico della Roma, Mario Brozzi. «Entro nella sua lista per dare il mio apporto su tre temi a me cari: sanità, sport, giovani», dice Brozzi, che aggiunge: «Serve un riposizionamento della medicina di base, che possa interporsi tra il paziente e l’ospedale. In altre parole serve una sanità a misura e diritto dei cittadini».