Pomeriggio grigio, non blucerchiato

Pomeriggio malinconico, sul far della sera. Un finale di colore non blucerchiato, ma grigio, malinconico appunto. Nella prima nebbiolina serale due figuri si stagliano in tribuna, soli, isolati, silenziosi dopo la brutta pagina scritta dalla Samp: sono Sensibile e il suo inseparabile Teti. Impassibili, sembrano distrutti, abbandonati a loro stessi. Un triste quadretto.
E sì, che era iniziata bene: con entusiasmo. Mancavano, è vero i due Garrone, ma al loro posto erano le due «regine» della tribuna blucerchiata, Monica Mondini e Anna Pettene. Non solo, ma non mancava neppure il vicepresidente Fabrizio Parodi, che guarda caso, fra tre giorni compirà 50 anni e sperava di festeggiare insieme una vittoria dei suoi amati colori e il suo compleanno. Macché, nemmeno questa volta è andata bene.
«E pensare - diceva Parodi - che da bimbo mio padre mi portava nei distinti, quando ancora ci si scaldava dietro le porte, anni ruggenti, anni indimenticabili. Cinquant’anni di blucerchiato: possibile non si riesca a riemergere?».
Possibile? Già, bisognerebbe chiederlo a Sensibile o ai due Garrone. Pensate, anche Franco Ardoino (che segue amorevolmente il Garrone senior nei suoi «tavoli» di scopone) sperava di festeggiare la sua nomina sontuosa a «Commendatore della Repubblica» (complimenti davvero) con tre punti amici. Niente di niente: solo malinconia e malinconia ancora. E l’intristita, ancorché elegante e raffinata, anche la signora Mondini che si perdeva in lunghe volute di fumo per nascondere la sua amarezza. Bella e malinconica. Decadentismo sportivo.
Potevamo mancare i «gemelli della tribuna», Plinio e Mazzarello? Non potevano: anche se Plinio era ancora esaltato dal successo di venerdì sera al Teatro della Gioventù dove si consumò una delle più clamorose manifestazioni pro-elezioni, mentre Mazzarello invitato anche lui ad unirsi ai «rottamatori» pidiellini, guardava con tristezza quel che accadeva in campo, e avrebbe fatto volare tranquillamente il berrettino di Iachini.
Si spegneva lentamente e stancamente anche il sigaro di Andrea Ranieri che accanto a Nacini probabilmente cercava di divagare sul futuro della Gronda. Il momento più esilarante è stato quando, nel Modena, è entrato Stanco. Commento: «Ma come si fa a non battere una squadra che gioca da... Stanco?». Già.