Pomigliano Anche il vescovo in piazza con i cassintegrati

C’era anche il vescovo di Nola, Beniamino Depalma, tra i circa diecimila manifestanti scesi in piazza ieri a Pomigliano d’Arco per chiedere un rilancio dello stabilimento Fiat dove da settembre sono state solo cinque le settimane di lavoro: tutte le altre sono state di cassa integrazione a 750 euro al mese. Durante le quattro ore di corteo, dalle 9 alle 13, si sono fermati per sciopero tutti gli stabilimenti metalmeccanici della zona e i negozi hanno abbassato le saracinesche. Il vescovo ha lanciato un appello ai dirigenti Fiat: «Ascoltate il grido di questa gente che non chiede oro e argento, ma solo lavoro». Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom-Cgil, ha avvertito: «Qui non si chiude. Se Fiat non darà risposte soddisfacenti, andremo allo scontro nazionale».