Le pompe funebri fanno campagna acquisti

Lettere pubblicitarie: «Vogliamo seguirti passo dopo passo». E i cittadini denunciano la ditta

Michele Perla

«Vogliamo seguirti passo dopo passo» spiegano nella lettera inviata, con tanto di destinatario e indirizzo, a migliaia di famiglie residenti nel Rhodense.
A prima vista uno pensa che si tratti di un’azione di marketing promossa da qualche «volenterosa» compagnia assicurativa. Poi, quando si apre il dépliant che accompagna la missiva, stupore e rabbia si impossessano inevitabilmente dei malcapitati. I quali, provveduto ai debiti scongiuri e scaramantici toccamenti, si precipitano a cestinare quanto ricevuto.
Già, perché chi si offre di seguire passo dopo passo il signor Bianchi e il signor Rossi, è un’intraprendente società di pompe funebri. La quale, per meglio far conoscere la propria attività, ha pensato di affidarsi ad un’agenzia pubblicitaria che sembra si sia rivolta a circa 25mila famiglie, recuperando gli indirizzi di diversi canali commerciali.
Qualcuno a Rho, i cui familiari si sono sentiti male, si è già rivolto ad un legale per denunciare la ditta di onoranze funebri; qualcun altro, un novantenne residente del Bollatese, appena dimesso dall’ospedale e che ha trovato a casa la sgradita comunicazione, ha espresso agli amministratori del proprio comune intenzioni a dir poco bellicose. Nella lettera, ma soprattutto nel pieghevole finito nelle case di tante famiglie, la società di onoranze funebri declama la qualità delle proprie bare, la signorilità del «trasporto», l’unicità dei marmi usati per i monumenti funebri. Ma propone anche numeri «utili»: quelli dei cimiteri del territorio. Nel pieghevole pubblicitario non poteva poi mancare la storia della ditta, per altro una delle più serie e conosciute del Rhodense. «Va bene che ormai siamo tutti sommersi dalla pubblicità, senza la quale per le aziende è difficile proporsi sul mercato – si lamenta una vittima -; ma che arrivino a proporci un funerale in anticipo sui tempi, nessuno se lo sarebbe mai aspettato».
La campagna di marketing prosegue nonostante l’effetto contrario che sta producendo su non poche persone; molti però si chiedono quale sarà il prossimo passo. Chissà, magari il contatto telefonico, direttamente nelle abitazioni come fanno le agenzie immobiliari, per venderci la nostra dipartita.