Pompei, cedono 2 muri La Soprintendenza: "Non fare allarmismi"

Si tratta di due pareti senza affreschi. Ieri era crollato un muro grezzo di sei-sette metri nel giardino della Casa del Moralista, il 6
novembre il cedimento della Schola Armaturarum. Il ministro Bondi: &quot;Si tratta di una spaventosa strumentalizzazione&quot;<br />

Pompei - Sono crollati altri due muri all’interno dell’area archeologica di Pompei. Si tratta di due pareti senza affreschi. Martedi c'era stato il crollo di un muretto grezzo di sei-sette metri nel giardino della Casa del Moralista, il 6 novembre scorso si verificò il cedimento della Schola Armaturarum. Mentre il soprintendente per i Beni archeologici minimizza la portata del danno, dicendo che non si devono fare inutili allarmismi, il ministro Sandro Bondi parla di una "spaventosa strumentalizzazione". Il bersaglio, ovviamente, è lui, titolare del ministero per i Beni culturali. Non a caso l'opposizione ha presentato una mozione di sfiducia nei suoi confronti. 

Soprintendenza: niente allarmismi I due piccoli crolli sono "possibili" e non devono destare allarmismi. A sostenerlo, in una nota, la Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Napoli e Pompei. Tra le 7 e le 7,30 si è verificato il primo cedimento: un muro grezzo in opera incerta alto circa 2 metri e largo circa tre metri che faceva da divisorio tra i civici 1 e 2 della regio VII insula 2, lungo via Stabiana. La zona è stata transennata e si stanno già attuando i primi interventi.

Perdita di coesione della malta Contestualmente si è verificato il cedimento della parte superiore della parete d’accesso di un piccolo ambiente laterale di servizio della casa detta del Lupanare piccolo (Reg. IX, insula 5, numero 16), chiusa al pubblico. Anche in questo caso, sottolinea la Soprintendenza, sono stati avviati gli interventi del caso. Le cadute di queste parti murali sono attribuibili alla perdita di coesione della malta antica che le legava a seguito delle forti piogge di questi giorni. "Si tratta di episodi possibili - dichiara la soprintendente Jeannette Papadopoulos (nella foto) - nel corso della vita di un vasto sito archeologico di duemila anni, soprattutto in condizioni climatiche come quelle di questi giorni e che non devono generare alcun allarmismo né generare casi sensazionalistici".  

Bondi: spaventosa strumentalizzazione "La spaventosa strumentalizzazione che anche oggi viene fatta sul caso Pompei - dice il ministro Bondi - da parte della sinistra è nel dna di una opposizione senza principi, senza onestà politica e intellettuale e senza rispetto per la verità e le persone. Ciò che tuttavia mi sconforta di più della politica in Italia, più simile ormai ad una rappresentazione ipocrita quanto irresponsabile, è - aggiunge Bondi - dover constatare che anche persone come Della Vedova, fino a ieri l’altro legate a me da un rapporto di amicizia e di comune sentire, oggi esprima giudizi nei miei confronti così drastici e sprezzanti".