Pompei, il mistero del più grande affresco «classico»

Pompei, II secolo a.C. Un patrizio romano fa erigere una delle più belle ville giunte sino a noi. Dal 1911, data della «sensazionale scoperta», sono state formulate innumerevoli ipotesi sul significato da attribuire ai venti metri di magnifici affreschi con figure a grandezza naturale presenti in essa; la più accreditata sostiene che si tratti di misteri dionisiaci. Veyne, sulla base di ben documentati studi, propone una nuova interpretazione che attribuisce alle scene le peculiarità di una cerimonia nuziale. Puntuali le dissertazioni circa la religiosità dall'Età arcaica all'Ellenismo e oltre.

Emanuele Grassini