Pompieri puniti: disturbavano orgia gay

I vigili del fuoco che avevano puntato le torce su quattro omosessuali in un parco sono stati multati, uno di loro degradato. Grillini (ds): quello è un Paese civile

A volte vederci chiaro è rischioso. Specie se vi trovate in un parco britannico e puntate una torcia contro il buio. Oltre la siepe. Potreste vedere, come è accaduto la sera del 27 giugno a quattro pompieri, ciò che non avreste voluto e dovuto mai vedere. Ricapitoliamo questa simpatica quanto surreale storia che, non avendo né capo né coda, ha trovato soltanto quattro capri espiatori da immolare sull’altare della libertà e dell’uguaglianza più o meno di facciata. Torniamo a quella sera di giugno, all’incirca le 22.30, quando quattro vigili del fuoco, che stanno facendo ritorno alla loro caserma di Avonmouth, accendono le loro torce su un gruppo di cespugli nella zona verde, denominata Downs, a Bristol. Una zona di giorno frequentata da gente che fa picnic e jogging ma che, al calar del sole, si trasforma in un tradizionale luogo d’incontro tra gay per incontri sessuali all’aperto. Una pratica meglio conosciuta, nel linguaggio cockney della Londra più autentica, come «dogging».
Ma più che il termine conta la sostanza. E la sostanza è che, alla luce delle torce, appaiono quattro uomini freneticamente impegnati in un’attività sessuale fin troppo chiara. I pompieri girano i riflettori e proseguono. Magari sogghignano, ma proseguono. Dovrebbe finire lì. E invece proseguono anche i quattro omosessuali messi a nudo, pardon a luce, dalle torce. Perchè uno di loro decide di contattare l’organizzazione per la lotta all’Aids Terrence Higgins Trust e, con l’appoggio della medesima, inoltra formale protesta per il comportamento dei vigili del fuoco. Scoppia un putiferio, i quattro pompieri vengono subito sospesi e si apre un’inchiesta che è finita pochi giorni fa con una «sentenza» altrettanto surreale: due dei pompieri sono stati multati per 1500 euro (da donare a gruppi di difesa degli omosessuali) uno è stato degradato e il quarto ha ricevuto un ammonimento scritto.
Tutti e quattro sono stati condannati a seguire un corso sulla tolleranza e l’uguaglianza e inoltre sono stati trasferiti e pubblicamente censurati per aver disonorato il corpo e aver usato in modo improprio il loro equipaggiamento. «Sono stati abbandonati dagli ufficiali nel momento in cui avevano bisogno di supporto. Sono stati trattati come criminali e ci si è dimenticati che loro erano stati testimoni di un reato in un luogo pubblico», si sfogano con rabbia i colleghi dei pompieri. Ma a dare pienamente ragione ai quattro del cespuglio ci pensa Franco Grillini, deputato di Sinistra democratica: «In Italia due gay sono stati denunciati per oscenità, per quel bacio al Colosseo, mentre in Inghilterra si punisce chi va a disturbare gli omosessuali. Il paragone è più che calzante - rileva Grillini - l’Inghilterra infatti è un Paese all’avanguardia per i diritti civili, l’Italia per certe questioni, in particolare per quanto riguarda i diritti dei gay, è ancora molto arretrato e bigotto». Se lo dice lui.