Pongo trova famiglia dopo anni di attesa

Alla fine il dalmata Pongo ce l’ha fatta: dopo anni e anni trascorsi rinchiuso in gabbia nei canili è stato adottato da una famiglia di Udine, dove finalmente potrà scorrazzare libero in una casa di campagna insieme con altri animali. Ieri, dopo settimane di attesa, è avvenuta la tanto attesa partenza dallo scalo di Fiumicino, a bordo del volo Alitalia AZ1357 delle 9,30 per Trieste. Pongo è apparso nervoso e spaesato prima dell’imbarco, ma si sarà certamente consolato una volta a destinazione con la sua nuova famiglia. C’è così un lieto fine per la triste storia di questo dalmata di dieci anni, particolarmente densa di peripezie, ma che, grazie anche all’intervento di Monica Cirinnà, delegata del sindaco ai Diritti degli animali, si è risolta nel migliore dei modi.
«Pongo proviene da un canile sulla via del Mare sequestrato nel 2003 ed era in custodia giudiziaria al comune di Roma, all’ex cinodromo dove però viveva in gabbia - hanno spiegato ieri Sabrina e Cristiana, le due volontarie dell’associazione Canile Porta Portese che hanno accompagnato il cane fino a Trieste - Peraltro, oltre a soffrire di una grave forma di “ehrlichia canis”, una malattia contratta dalle zecche, che gli ha creato una grave insufficienza renale, Pongo ultimamente era diventato particolarmente triste da quando era stato adottato Noè, un altro cane reduce dalla stesso sequestro, che era diventato il suo vecchio compagno di gabbia. Ora finalmente il cane potrà scorrazzare quanto vuole, perché la famiglia di Trieste che lo ha adottato possiede una casa-scuderia nella campagna di Udine, dove vivono altri animali».
Lo stato precario di salute di Pongo aveva impedito fino a oggi il suo trasporto a Trieste in auto o in treno. Ma dopo l’appello di Cirinnà la compagnia Alitalia aveva risposto prontamente decidendo di offrire a Pongo il confortevole viaggio in aereo. Al suo arrivo nel capoluogo giuliano c’era la signora Sonia, la donna che aveva preso a cuore la triste storia di Pongo e che alla fine ha deciso di adottarlo, per offrirgli la possibilità di vivere in serenità gli ultimi anni della sua vita difficile.