Un "ponte" del 25 aprile all'insegna della cultura

Da Barletta a Milano: in viaggio per ammirare la collezione del "Petit Palais di Parigi", la "Pala di Arcevia", con le opere di Luca Signorelli, "L'ornatissimo codice", "I macchiaioli" e "Francis Bacon"

Milano - Un “ponte” del 25 aprile all’insegna dell’arte, cultura e solidarietà. Perché le feste non sono solo da dedicare a vacanze, picnic o gite fuori porta. Si può utilizzare il tempo libero in modo diverso. Da Milano a Barletta, ad esempio, si potranno ammirare opere mai viste arricchendo il proprio spirito. La collezione del “Petit Palais di Parigi” viene ospitata a Barletta, nella splendida struttura barocca del palazzo dalla Marra, sede della pinacoteca Giuseppe de Nittis. La mostra amplifica l’indagine sull’arte d’Oltralpe con opere di artisti importanti, allargando lo sguardo sulla Ville Lumière oltre la pittura, attraverso sculture, oggetti d’arte, arredi, gioielli, ceramiche, stampe, fotografie della fine Ottocento e primi Novecento.

In provincia di Ancona, nel comune di Arcevia, rimarrà aperta tutto il giorno la mostra dedicata alla “Pala di Arcevia” contornata da altre opere di Luca Signorelli. Presentata da Vittorio Sgarbi all’interno della collegiata di San Medardo, riporta ai cittadini un capolavoro assoluto del Rinascimento, a cinquecento anni dalla sua creazione.
Sempre nelle Marche, a Urbino, esattamente a palazzo Ducale, si può visitare “L'ornatissimo codice”, una mostra che illustra la personalità di Federico di Montefeltro come principe umanista, committente di manoscritti e ispiratore di una collezione libraria celebrata come una delle più grandiose del Quattrocento: testi sacri, Padri della Chiesa, letteratura classica, opere umanistiche e tecnico-scientifiche riccamente miniate.

Proseguendo il viaggio per l’Italia troviamo una mostra molto affascinante a Venezia: l’esposizione “I macchiaioli”, dedicata alla prestigiosa collezione d’arte dell’ottocento toscano appartenuta a Mario Taragoni, economista e grande collezionista d’arte, uomo di cultura, appassionato della pittura toscana e fervido sostenitore dei valori del Risorgimento italiano. Un’occasione unica, dunque, per ritrovare in questi dipinti, oltre alla grande qualità pittorica anche lo spirito intellettuale che animava il collezionista.

Milano dedica una grande rassegna a Francis Bacon, considerato l’ultimo dei grandi maestri del Novecento. L’esposizione ha un carattere antologico e si inserisce a pieno titolo, per completezza e rigore, nel filone degli omaggi dedicati al maestro britannico in tutto il mondo.

Sempre nel capoluogo lombardo da segnalare un evento che non rientra nelle mostre d’arte ma è ugualmente interessante: “Dialogo nel Buio”, ospitata nella sede dell'Istituto dei Ciechi di Milano. E’ un’esperienza che aiuta a capire che “non occorre guardare per vedere lontano”. I visitatori compiono un percorso in totale assenza di luce accompagnati da guide non vedenti. Un viaggio che permette di testare un nuovo modo di “vedere” affidandosi al tatto, all'udito, all'olfatto e al gusto. Una visita dove le parti s’invertono, l’aiuto verrà dato dai ciechi, una vera e propria sfida per chi vuole provare.