Ponte Galeria Tunisina suicida al Cie

Una donna tunisina di 49 anni, ospite del Centro di indentificazione ed espulsione di Ponte Galeria, si è suicidata impiccandosi. Il corpo è stato trovato ieri mattina dagli operatori del centro. «All’alba di oggi (ieri, ndr) - rende noto Claudio Iocchi, direttore del comitato provinciale della Croce Rossa di Roma - un grave lutto ha colpito il Cie di Ponte Galeria. Purtroppo alle 6,45 il medico della Cri in servizio presso il Cie, chiamato d’urgenza dai nostri operatori, non ha potuto far altro che constatare la morte di M.M., cittadina tunisina di 49 anni, ospite del centro dal 24 aprile scorso. Il decesso è avvenuto per suicidio. La Cri è profondamente addolorata per la scomparsa di M.M. dovuta ad un gesto di cui nessuno aveva avuto sentore, nemmeno le sue compagne di stanza. Del resto - conclude Iocchi - l’ospite non aveva mai dato segnali in tal senso, nè era stata sottoposta a qualsivoglia tipo di cure farmacologiche o psicologiche». La donna, in Italia da 30 anni, doveva essere rimpatriata ieri.
Un’altra cittadina tunisina, H.M., regolarmente soggiornante sul territorio italiano, è stata invece arrestata mercoledì mentre tentava di introdurre della sostanza stupefacente all’interno del centro di Ponte Galeria. Alla donna, che ha diversi precedenti, era stato impedito di avere un colloquio con un ospite del centro, anch’egli con analoghi precedenti penali, dal momento che il regolamento interno del Cie prevede la possibilità per gli ospiti di ricevere le visite soltanto da parte dei familiari. L’insistenza della straniera e il fatto che lei e il suo conoscente avessero entrambe dei precedenti, hanno richiamato l’attenzione degli agenti che hanno deciso di effettuare un più accurato controllo sulla donna presso l’ufficio di polizia interno alla struttura. Ma nell’effettuarlo sono stati aggrediti violentemente con calci e pugni, riportando lesioni giudicate guaribili in 5 giorni.
All’interno della borsa in possesso della straniera sono state rinvenute 9 stecche di sostanza stupefacente tipo hashish che la donna doveva consegnare al suo conoscente ospite del centro. La donne è stata deferita all’autorità giudiziaria perché responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.