Il ponte maledetto oasi per prostitute e sbandati

Piedimonte San Germano è un’oasi di poche case tra i campi e la fabbrica. È qui, a pochi passi dalla Fiat, casa operaia del centro-sud, che il viadotto Colle Scorza congiunge due stradine senza identità. Sotto scorre l’Autostrada del Sole. Ci passi e pensi a Blade Runner, alla fantascienza urbana, a vecchie megalopoli abbandonate, dove rottami e lamiere spuntano tra fili di gramigna e fiori tossici. Il viadotto di Colle Scorza è circondato ai lati da rifiuti, vecchi barattoli di conserva, spettri di lavatrici, sacchi neri, residui di consumismo. Qui dalle 9 alle 17 trovi solo prostitute, quasi tutte africane. La gente di queste parti chiama questo orizzonte la «zona del fungo», colpa di un serbatoio che sembra un monumento all’incubo atomico. Qui i ragazzi di notte ci vengono a bere e a fumare: birra e «canne». Qui ci vengono per stare da soli, sdraiati su un pavimento di lattine e preservativi. Le lattine le hanno lasciate loro la notte prima, i preservativi sono i resti dei clienti mattutini. Le carte autostradali dicono che il cavalcavia è al chilometro 666 dell’A1. Brutto numero, per cabala e destino.