Un «ponte» musicale tra Italia e Francia

Simone Mercurio

Atmosfere magiche fra sperimentazione jazz e musiche improvvisate nell’edizione numero nove del festival franco-italiano «Striscia di Terra Feconda», da questa sera a sabato 10 giugno in scena per la seconda volta consecutiva presso la Casa del Jazz.
Organizzato con il patrocinio del Ministero per i Beni e Attività Culturali e del Ministère de la Culture e de la Communication de France, il minifestival si offre ai romani come un cantiere musicale a cielo aperto, negli splendidi spazi della villa sul viale di Porta Ardeatina.
Una rassegna in cinque giorni, ormai consueta e di alto prestigio nella Capitale, che ospiterà alcuni tra i maggiori musicisti di quella «striscia di terra feconda», la nostra penisola, appunto, luminoso corrimano musicale e ponte rivolto alle migliori produzioni jazz dei cugini d’oltralpe. Francia e Italia insieme, dunque, il cuore dell’Europa jazz, con collaborazioni inedite e originali. Si parte stasera, ore 21, con il fantastico trio formato dal batterista e percussionista italiano Michele Rabbia, il violinista francese Dominique Pifarely e il violoncellista Vincent Courtois. A seguire la sorprendente orchestra d’archi degli Escaping String di Michel Audisso. Il sax del nostro Maurizio Giammarco si unirà domani, invece, in quartet con il celebrato maestro della batteria jazz, Daniel Humair. Tra gli altri concerti, giovedì 8 sarà la volta della violinista Hélène Breschand in Trio e nella stessa sera, a seguire, il progetto «Cat’s pajamas» con la vocalist Silvia Schiavoni e il trombone di Giancarlo Schiaffini in trio con il piano, stavolta americano, di Dick Halligan.
Il grande «vecchio» Gianluigi Trovesi sarà in trio con il suo inseparabile sax venerdì 9, mentre chiuderà il festival sabato 10 giugno l’incantevole voce di Maria Pia De Vito in «terzetto» con le ritmiche di Michele Rabbia e il contrabbasso di Jean Paul Celea.
Gran finale di serata e rassegna, infine, con il duo delle meraviglie in jazz formato da Louis Sclavis (clarinetto) ed Enrico Pieranunzi (piano). Dopo una prima esibizione insieme lo scorso anno al Festival di Roccella Jonica, di nuovo insieme uno dei pianisti più originali della scena europea, con il virtuoso e sorprendente clarinetto del francese Sclavis.