Ponte di Nona ringrazia il Comune: niente mezzi pubblici per il centro

«Niente è facile come sembra». Ovvero, «Quando si corregge un errore, le cose andranno ancora peggio». Le note regole della legge di Murphy si attagliano alla perfezione a Ponte di Nona, un quartiere dove si impara fin dalla più tenera età a camminare a lungo. Lunghe camminate di protesta per chiedere al Comune le cose più elementari: la farmacia, l’asilo nido, l’illuminazione pubblica. Lunghe camminate, anche di tre chilometri, per raggiungere il bus più vicino, il 314.
Tempo fa l’VIII municipio ha annunciato che due linee Atac già esistenti verranno prolungate fino a Ponte di Nona. Lo 055, che da Grotte Celoni e Torre Gaia arriverà al capolinea di via Chiodelli; e lo 056, che da Torrenova si spingerà fino a via Caltagirone. Contemporaneamente, però, sparirà la fermata proprio del 314, che da largo Preneste passerà come oggi sulla Collatina, ma poi tirerà dritto per Lunghezza, senza più deviare per Ponte di Nona.
Le reazioni sul sito web del quartiere non si sono fatte attendere. «Le nuove linee, entrambe fuori dal Raccordo, per tanti saranno inutili», scrive furibondo Stefano. «Appena la gente non troverà più la fermata del 314, scoppierà il putiferio - aggiunge Guru -. Purtroppo, prima di sbatterci la testa, è difficile capirlo». C’è chi come Linus 1972 ironizza a denti stretti: «Anche questo fa parte del “modello” invidiato in tutta Europa. Siamo fortunati e non ce ne rendiamo conto...». «Voglio scappare da questo posto!», scrive sconsolato un altro.
In sostanza, le due nuove linee collegheranno meglio Ponte di Nona, sì, ma solo con l’estrema periferia. Una beffa. «Chissà, forse il Comune è davvero convinto che i pontenonini vadano a lavorare nei pascoli oltre il Raccordo - tuona Massimo Mancuso -. Dello 055 e 056 pochi si serviranno, molti torneranno all’auto aumentando il collasso della Collatina. E poi si chiedono perché la gente i mezzi pubblici non li prende... Ma se non ci sono?».
Anche la manifestazione dell’Estate romana svoltasi ad agosto a Ponte di Nona è stata la più irraggiungibile dell’intero cartellone cittadino. Il comitato di quartiere dell’VIII municipio si è divertito, collegandosi al sito dell’Atac a verificiare il percorso consigliato con i mezzi pubblici dal centro. «1) Partenza da piazza Venezia. A piedi per 100 metri; 2) Prendere la linea 78N per 5 fermate (il 78N passa ogni 30 minuti); 3) Scendere alla fermata Termini. A piedi per 50 metri; 4) Prendere la linea 50N per 42 fermate (il 50N passa ogni 30 minuti); 5) Scendere alla fermata Bitonto/Torrenova. A piedi per 5.950 metri fino all’arrivo a via Ponte di Nona». In totale 23.700 metri. Di cui circa 6 chilometri a piedi.