Pontecorvo, il pronto soccorso aprirà solo dodici ore al giorno

Proprio mentre tutto era pronto per inaugurare i nuovi locali per il pronto soccorso di Pontecorvo, è arrivata la doccia fredda: il pronto soccorso della cittadina ciociara (15mila abitanti e un hinterland di decine di Comuni) assumerà la strana connotazione di pronto soccorso part-time, aperto solo 12 ore al giorno. A Pontecorvo e dintorni, insomma, ora la gente dovrà avere l’accortezza di farsi male o di accusare un malore nelle fasce orarie di apertura del pronto soccorso, altrimenti l’unica cosa da fare sarà raggiungere l’ospedale di Cassino che resta il più vicino, visto che anche quello di Ceprano è stato dimezzato nei servizi. La comunicazione di Asl e Regione è stata recapitata ai tre medici e agli undici infermieri che prestano servizio al pronto soccorso dell’ospedale «Del Prete» di Pontecorvo: per loro l’orario di lavoro si limiterà ora dalle 8 alle 20. Poi tutti a farsi medicare e soccorrere altrove. In città qualcuno ironizza sul fatto che in questo modo si risparmia sul personale, visto che le 14 unità non bastavano a coprire i turni, due sono anche in regime di precariato e il ricorso agli straordinari è forte, per decine di migliaia di euro al mese. Il centrodestra al Comune di Pontecorvo, all’opposizione di una lista civica che governa la città, è sul piede di guerra e paventa una prima mossa per arrivare poi alla chiusura totale dell’ospedale cittadino, uno dei più antichi e professionalmente avanzati di tutta la Ciociaria. La sensazione è che, senza il pronto-soccorso realmente operativo, i vari reparti diventeranno ben presto dei reparti-dormitorio e quindi verranno chiusi un po’ alla volta. Polemico anche il sindaco, Riccardo Roscia: «Questa decisione è l’ennesima di un indirizzo politico che penalizza il territorio, di chi non ha saputo percorrere la strada della valorizzazione delle risorse a disposizione. Come Comune e con le amministrazioni locali limitrofe manifesteremo con ogni mezzo contro questi soprusi».