«Pontone ha mentito ai pm non è mai entrato in casa»

L’ex tesoriere di An Pontone? Per la Destra andrebbe incriminato per false dichiarazioni al pm. Alla domanda del pm («può descrivere l’appartamento e indicare le sue caratteristiche e condizioni al momento dell’acquisizione?») il senatore Pontone ha risposto ricordando di esserci andato con il senatore Caruso: «Era costituito da due vani, un cucinino, un vano gabinetto, un terrazzino. Le sue condizioni erano fatiscenti, le strutture erano in stato di abbandono. Ricordo che erano in situazione di dissesto interno». Marco Di Andrea e Roberto Buonasorte nella loro «opposizione» chiedono al gip di vagliare bene le «bugie» dell’ex tesoriere di An finalizzate a favorire Fini. Perché tutti i testimoni, ascoltati negano che Pontone abbia mai messo piede nella casa. L’obiettivo del tesoriere era quello di sostenere l’idea, cavalcata dagli altri finiani, che la casa valeva poco perché cadeva a pezzi? Chi lo sa. Il senatore Caruso, comunque, lo smentisce: «Abbiamo visto la casa solo dall’esterno, non mi risulta che il senatore Pontone sia andato un’altra volta a Montecarlo (...).Non visitammo l’appartamento, ostava il fatto che non fosse stato ancora acquisito e che non avevamo le chiavi». Idem la segretaria di Pontone, Anna Lucia Molino: «Che io sappia il senatore Pontone non mi ha riferito di aver visto in quella circostanza l’appartamento». Rita Marino, segretaria di Fini: «Che io sappia nessun altro ha visto l’appartamento, almeno fino a quando non l’ho visitato con Lamorte». E lo stesso Fini, nella sua prima dichiarazione: «Chi ebbe modo di visitare l’appartamento, Lamorte e la signora Marino, riferirono che era (...)». In una corrispondenza col Principato è riscontrato pure che Caruso e Pontone non entrarono mai in quella casa. «Risulta più che provato - chiosano Buonasorte e Di Andrea - che il senatore Pontone non ha mai visto l’appartamento né poteva vederlo per mancanza delle chiavi. È evidente la falsità della dichiarazione resa ai pm».GMC-MMO