Pop Intra, spunta Carige Si va verso una corsa a sei

Attesa per oggi anche la proposta di Bper. A settembre le offerte vincolanti

Massimo Restelli

da Milano

Carige fa rotta verso Banca Popolare di Intra. È la cassa di risparmio ligure l’outsider che insieme alla Banca Popolare Emilia Romagna allungherà a sei la lista dei pretendenti al gruppo presieduto da Luigi Terzoli. Al momento si tratta di avance che Bper e Carige dovrebbero però tradurre già questa mattina in una manifestazione di interesse «formale», mettendosi così in competizione diretta con Popolare Vicenza, Credito Valtellinese, Bpvn e Veneto Banca.
Intra, in ogni caso, stringerà i tempi. Tanto che già questo pomeriggio, una volta «registrata» anche la disponibilità dei due istituti di credito guidati da Guido Leoni e da Giovanni Berneschi, Piazzetta Cuccia dovrebbe fare pervenire a tutti gli interessati l’invito a presentare l’offerta vincolante. La partita riprenderà i primi giorni di settembre, quando sono attesi i tavoli di confronto con i singoli pretendenti così da definire quale sia il compagno migliore per Verbania. Ad aggiornare il consiglio di amministrazione dovrebbe essere lo stesso Terzoli, considerando sostanzialmente non più vincolante la short list inizialmente stilata da Mediobanca. L’attenzione del board si concentrerà quindi sull’azione giudiziaria intentata nei giorni scorsi contro la britannica Barclays e sull’approvazione dei risultati trimestrali. Dove, malgrado Intra abbia voltato pagina provvedendo agli opportuni accantonamenti, le conseguenze del crac Finpart continueranno a impattare sul risultato netto. Un nodo, quello dell’ex holding della moda, che, insieme al mancato accordo con la curatela fallimentare, avrebbe impensierito soprattutto Popolare Vicenza.
Al punto che il presidente Gianni Zonin, pur mantenendo saldo l’obiettivo di espandersi in Piemonte, medita di calibrare il prezzo della propria offerta tenendo conto di tale variabile. Questo approccio dovrà tuttavia confrontarsi sia con le offerte vincolanti attese dalle altre consorelle, sia con l’obiettivo di «autonomia condivisa» e con la volontà di valorizzare la propria identità perseguiti dal nuovo vertice della Banca Popolare di Intra.
Il gruppo, data la penetrazione sul proprio territorio di riferimento (40% la quota di mercato), appare un’importante tessera per l’espansione sia di Bper (impegnata anche nella impegnativa corsa a Popolare Italiana) sia del Creval. Inizialmente favorito, insieme a Vicenza, per l’ampio spazio di manovra che sembra assicurare la soluzione prospettata dal presidente Giovanni De Censi.