Pop Lodi: chiesti 25 rinvii a giudizio

da Lodi

Il sostituto procuratore della Repubblica di Lodi Alessandra Simion ha firmato 25 richieste di rinvio a giudizio, per falso nei bilanci 2003 e 2004, approvati dai soci nel 2004 e nel 2005 della Banca Popolare di Lodi. Il provvedimento riguarda il consiglio di amministrazione dei due anni. Quindi Gianpiero Fiorani, innanzitutto, e, poi, Giovanni Benevento, Desiderio Zoncada, Giorgio Olmo, Luca Barilla, Giorgio Chiaravalle, Francesco Ferrari, Carlo Gattoni, Domenico Lanzoni, Erich Mayr, Amato Luigi Molinari, Carlo Pavesi, Antonio Premoli, Osvaldo Savoldi, Enrico Tessera, Gianmaria Visconti di Modrone, Domenico Zucchetti e Duccio Castellotti. Ma anche i dirigenti dell’epoca: Attilio Savarè, Giovanni Vismara e Gianfranco Boni. E, poi, i componenti del collegio sindacale: Gianadrea Goisis, Roberto Arandi, Paolo Giacinto Bonazzi e Aldino Quartieri. Quando, nello scorso mese di luglio, furono inviati gli avvisi di conclusione indagini, alcuni tra i sindaci avevano auspicato che la responsabilità di quanto si contestava, nel caso come quello della Bpl in cui operava una società di revisione per la stesura finale dei bilanci, andasse cercata in quest’ultima, e non nel loro operato. Ma ora la richiesta di rinvio a giudizio è arrivata per tutti, nessuno escluso. Nel merito, si ipotizzano mancate registrazioni contabili con il supposto scopo di andare a «gonfiare» gli utili dei bilanci. Secondo la Simion, i falsi avrebbero inciso per il 65% sia sul risultato del bilancio 2003 (154 milioni di utile) sia su quello del 2004 (174 milioni di utile). Le perdite mascherate, secondo le accuse, sarebbero state di 200 milioni di euro.