Pop Sondrio: più utili per il suo splendido isolamento

La banca al centro delle Alpi non gioca il risiko, ma punta a Svizzera e Austria

Massimo Restelli

nostro inviato a Bormio (So)

La gara per Intra sarà il primo tassello di un più ampio riassetto del credito e tra i banchieri si moltiplicano gli auspici di realizzare aggregazioni. Ma per la Popolare di Sondrio il risiko rimarrà un gioco. La banca «crescerà in modo indipendente», ha detto ieri il presidente Piero Melazzini, escludendo anche la necessità di procedere a un aumento di capitale.
Una politica dei piccoli passi, abbinata alla scelta di restare quotato su Expandi, di cui può essere considerato un caso emblematico la rinuncia a partecipare alla corsa per Intra: «Mi è stato chiesto un incontro, io ho subito precisato che di acquisizioni non ne facciamo», ha proseguito Melazzini. Aggiungendo però che entro l’anno Bps aprirà uno sportello proprio nella località lacustre.
Pop Sondrio rimarrà indipendente, ma questo non significa isolata: i rapporti con le altre Popolari riunite nell’associazione di categoria sono «frequentissimi», ha spiegato il banchiere, ricordando il comune impegno per sostenere la candidatura di Roberto Mazzotta alla presidenza dell’Abi. Stessa coesione in Meliorbanca e in Italease (di cui Sondrio è socio accanto ad altre Popolari) che «vuole crescere e ha una governance stabile», ha detto Mario Alberto Pedranzini che oltre ad essere direttore generale di Bps è anche presidente del patto di sindacato del gruppo di leasing. L’espansione territoriale di Popolare Sondrio (quest’anno è prevista l’apertura di 15 filiali oltre alle 221 esistenti) rimarrà concentrata in Lombardia, Trentino-Alto Adige e a Roma. Cui si aggiungerà il potenziamento in Svizzera e forse il debutto nei Paesi limitrofi. A partire dall’Austria, dove l’istituto coltiva da tempo il desiderio di prendere posizione per sottolineare l’identità di «gruppo bancario al centro delle Alpi». Strategie che Melazzini dopo essersi detto «umanamente vicino» ad Antonio Fazio e aver confermato la propria «riconoscenza» all’ex governatore, ha esposto agli oltre 3.800 soci accorsi a Bormio da tutta Italia (31 i torpedoni messi a disposizione) per l’assemblea che ha approvato il bilancio con 95,5 milioni di utili, in crescita del 15% sul 2004.
Un appuntamento che rappresenta l’evento dell’anno per Sondrio che, grazie agli oltre 134mila soci, conta la più ampia «famiglia azionaria» nel mondo cooperativo, distanziando sia pesi massimi del settore come Popolare Verona e Novara (107mila soci) o Bpm (60mila), sia realtà nate nello stesso territorio come il Credito Valtellinese (65.400 soci). L’assemblea, infine, ha deciso l’ingresso nel cda dell’amministratore delegato di Arca Attilio Piero Ferrari.