Popolare Intra, via libera alla ricerca di un alleato

Milano, Emilia e Vicenza tra i possibili candidati. Ma la banca vuole mantenere nel contempo la sua autonomia

da Milano

Il consiglio di amministrazione della Popolare di Intra, guidato da Ernesto Paolillo, ha dato il via libera alle linee guida del progetto di «autonomia condivisa», allo scopo di dar vita a «forme di collaborazione strategica e operativa con una banca o un gruppo bancario da individuarsi tra le popolari di dimensioni analoghe e comparabili a quelle della Intra». È quanto si legge in una nota dell'istituto, secondo cui il progetto è inserito «in un'ottica di salvaguardia dell'autonomia della banca».
Nelle ultime settimane sulla Intra in difficoltà finanziarie dopo l'emersione di una forte esposizione su Finpart, dichiarata fallita dal tribunale di Milano, erano cresciute le voci di un interessamento della Popolare di Vicenza che ha acquisito una quota di oltre il 2% lo scorso ottobre. Anche la Popolare Emilia peraltro ha acquisito una quota della Intra a metà dicembre. Senza contare che si è parlato a lungo di un interessamento della Popolare di Milano, da cui proviene lo stesso Paolillo. Dall'inizio dell'anno il titolo, che era crollato ad ottobre dopo i maxi accantonamenti realizzati dalla banca, ha ripreso a salire con un guadagno di oltre il 7,5 per cento.
Nel comunicato di ieri la Popolare di Intra spiega inoltre che la decisione «presa all'unanimità» dal consiglio rafforza la scelta del documento programmatico elaborato con la collaborazione dell'advisor Mediobanca e diffuso il 13 gennaio che prevede «un positivo ritorno alla redditività su livelli adeguati già a partire dal 2006, confermando la legittimità della scelta della banca di procedere in un'ottica di mantenimento e sviluppo dell'autonomia».
In particolare il progetto «autonomia condivisa» mira «ad assicurare un adeguato sviluppo delle singole realtà bancarie, l' emersione di rilevanti sinergie economiche e di prodotto in un' ottica di salvaguardia dell' autonomia, a beneficio dei rispettivi territori di riferimento anche nel medio e lungo periodo».