La Popolare Italiana chiede i danni a Gianpiero Fiorani

Zoncada lascia Bpl Suisse. Per i titoli Rcs spunta l’ipotesi Melito

da Milano

L’ex Popolare di Lodi contro Gianpiero Fiorani. Il consiglio di amministrazione dell’istituto di credito, riunito ieri per esaminare i conti dei nove mesi, ha deciso di avviare un’azione di responsabilità nei confronti dell’ex amministratore delegato Gianpiero Fiorani e dell’ex direttore finanziario Gianfranco Boni. Obiettivo: ottenere il risarcimento dei danni arrecati alla banca. Il consiglio della Popolare Italiana ha anche preso atto delle dismissioni di Desiderio Zoncada dalla presidenza di Bpl Suisse e di Antonio Aiello, dal board di Efibanca Bpl Re e Bpl investimenti.
Il taglio con il passato voluto dal nuovo numero uno Divo Gronchi (e caldamente consigliato dai magistrati che indagano sulla passata gestione di Bpi) fa nuovi passi avanti proprio mentre su Fiorani sembrano addensarsi nuove nuvole giudiziarie. Secondo indiscrezioni degli ultimi giorni gli inquirenti ritengono di essere vicini al «tesoretto» personale di Fiorani, che sembra avere dimensioni maggiori del previsto.
Quanto a Zoncada, imprenditore di Lodi da anni ai vertici del gruppo (è ancora vicepresidente vicario della holding), anche la sua posizione non sembra tra le più comode: è indagato dalla Procura per la scalata ad Antonveneta e il suo nome appare spesso in quel reticolo di società immobiliari finanziate dalla stessa Lodi e in cui secondo le accuse figura più di un prestanome dei vertici operativi della banca lodigiana.
Intanto sul fronte del 14,7% di Rcs detenuto da Stefano Ricucci, in pegno alla Bpi spunta, secondo l’agenzia di stampa Radiocor, l’ipotesi di un intervento del finanziere romano Pasquale Melito, che agisce tra l’Italia, la Svizzera e Montecarlo con la finanziaria Memofin. Melito si sarebbe fatto avanti per rilevare dalla Bpi i crediti vantati dalla Popolare verso Magiste, pari a circa 800 milioni e per la maggior parte garantiti dai titoli Rcs.
Le azioni hanno un valore medio di carico di 5,2 euro ma in Borsa ieri hanno perso un ulteriore 0,29% chiudendo a 4,05 euro. La società di Melito provvederebbe poi a emettere obbligazioni convertibili in azioni Rcs che saranno collocate sul mercato.