Popolare Milano: parte la caccia al «dopo-Viola»

da Milano

Dopo un’ispezione durata mesi, Bankitalia ha pronta la sua relazione sulla Popolare di Milano da cui si attendono delle indicazioni anche sul tema della governance dell’istituto. E sarà il capo della vigilanza della Banca d’Italia, Anna Maria Tarantola, a illustrarla oggi ai consiglieri. La riunione sarà preceduta da un esecutivo che dovrebbe dar mandato a una società di «cacciatori di teste» per individuare il successore del direttore generale Fabrizio Viola.
L’uscita del direttore generale, che si è dimesso martedì e resterà in carica fino alla fine del mese, è infatti maturata nell’impossibilità di portare avanti il piano di riduzione dei costi con il consenso dei sindacati-soci che esprimono la maggioranza del cda, ma che ora respingono le accuse. Il loro peso si è fatto sentire anche al consiglio dell’8 luglio quando avrebbero dissuaso il presidente Roberto Mazzotta dal portare avanti il direttore finanziario, Enzo Chiesa, come candidato alla successione di Viola. L’auspicio è che si arrivi a una decisione entro il 31 luglio, ma parallelamente l’intenzione resta quella di definire la futura strategia dell’istituto nel mutato clima economico, e da questa orientarsi per la scelta. Tra i sindacati si ripete, infatti, che il tempo della finanza è al termine e serve un uomo maggiormente legato alla rete commerciale.