Popolarità di Chirac ai minimi storici

Cala anche il gradimento per il premier Villepin mentre continua a crescere la fiducia in Sarkozy

Alberto Toscano

da Parigi

Tempi duri per Jacques Chirac. La sua popolarità non smette di scendere dopo il referendum da lui voluto e risoltosi in un disastro: il 29 maggio i francesi hanno rifiutato la ratifica del Trattato costituzionale europeo col 55% contro il 45% dei voti. Adesso altre percentuali si abbattono come grandine sui tetti dell'Eliseo: quelle dei sondaggi sul gradimento dei francesi per i propri uomini politici. L'ultimo viene pubblicato oggi 2 luglio da Figaro Magazine, supplemento settimanale del celebre quotidiano parigino Le Figaro.
Il tasso di popolarità del presidente (ossia l'indice di coloro che nutrono fiducia nei suoi confronti) ha perso altri tre punti nel giro d'un mese, toccando il bassissimo livello del 21%. Dall'indagine emerge anche un altro dato assai inquietante per il presidente Chirac: il 77% dei suoi connazionali non ha più fiducia in lui, cifra in aumento di tre punti rispetto al mese precedente. Ormai i francesi che non esprimono alcuna opinione in materia sono solo il 2%.
Delicata è poi la situazione del braccio destro di Chirac, il primo ministro Dominique de Villepin, da lui messo alla guida del governo dopo il recente fiasco referendario. Il 39% dei francesi dà la propria fiducia a Villepin, mentre il 49% nutre sfiducia nei suoi confronti: una situazione d'attesa, che varierà in un senso o nell'altro sulla base dell'evoluzione della situazione economica e sociale del Paese. Il primo ministro è insomma sotto esame da parte dei connazionali, che non sembrano chiudergli la porta in faccia.
Ma il vero mattatore del centrodestra transalpino è il rampantissimo ministro degli Interni Nicolas Sarkozy, la cui popolarità non smette d'aumentare: oggi è al 51%, con due punti in più rispetto al mese precedente. Il fatto che gran parte della stampa francese si sia scatenata a guardare dalla serratura i problemi coniugali di Sarkozy non ha fatto altro che «umanizzarlo» agli occhi dei connazionali, che gli esprimono in modo crescente la propria fiducia. A favore di Sarkozy ha giocato anche la posizione fermissima da lui assunta sul fronte della lotta all'insicurezza e all'immigrazione clandestina, con qualche clamorosa bordata anche nei confronti della magistratura. Proprio ieri duecento magistrati hanno manifestato, in toga, contro Sarkozy nel cortile antistante il Palazzo di giustizia parigino. Una scena mai vista. Comunque la maggioranza dei francesi sembra dalla parte del superministro degli Interni.
Secondo un altro sondaggio, pubblicato dal settimanale Paris Match, proprio il cinquantenne Nicolas Sarkozy è il grande favorito delle presidenziali in programma per l'inizio del 2007. Il ministro degli Interni è l'uomo politico che ispira maggiore fiducia ai francesi e che sbaraglierebbe qualsiasi candidato di sinistra al ballottaggio presidenziale.