Popolizio e Uri Caine, sodalizio di musica e teatro per Otello

Da Omero a Shakespeare. Uri Caine continua il suo viaggio letterario, offrendo all’Auditorium un work in progress ispirato all’Otello del drammaturgo inglese. Già autore del progetto legato all’Odissea, andato in scena lo scorso anno, Caine rinnova il sodalizio con l’attore Massimo Popolizio per portare al Parco della Musica La sindrome di Otello. Un’opera legata a Shakespeare e costruita su testi scientifici e filosofici del XVIII secolo che affrontano il tema della sindrome, adattati da Roberto Mussapi e letti da Popolizio, unico attore in scena.
Dall’idea di Uri Caine, Mussapi ha scritto un monologo in cui, attraverso le parole di Otello, di Jago e anche di Desdemona, si realizza una serrata azione drammatica all’interno di uno stesso personaggio. L’antagonismo Otello-Jago, su cui la presenza di Desdemona incide con la mite tragicità di una vittima sacrificale, si rivela drammatica compresenza di due stati di esaltazione, due maschere di una stessa realtà minata da insanità e fragilità. Così come Caine riformula il melodramma in chiave moderna, Mussapi ricostruisce una piattaforma drammaturgica nella quale sono presenti i colori del melodramma quanto quelli acidi della contemporaneità e della malattia. Caine aveva già iniziato il lavoro sull’Otello nell’ambito della Biennale di Venezia del 2003. In quella occasione si era ispirato al personaggio verdiano, per dare vita a un progetto insieme alle voci di Sadiq Bey e Julie Patton e al cantante Bunny Sigler. La Sindrome di Otello che Caine presenterà all’Auditorium si svilupperà in più parti: si alterneranno quadri musicali con l’Uri Caine Ensemble e quadri drammaturgici con la voce recitante e la regia di Massimo Popolizio.
Sul palco, oltre a Caine al pianoforte, ci saranno Jim Black alla batteria e alle percussioni, John Hebert al contrabbasso, Chris Speed al clarinetto, Bunny Sigler e Josefine Lindstrand alle voci.
Auditorium, sala Sinopoli, questa sera alle ore 21. Info: 06.80241281.