Il popolo azzurro: «Siamo pronti, ma niente stampelle al governo»

Perché sconfitti
Mi associo al coro dei lettori che chiedono a gran voce a Forza Italia di continuare la lotta politica contro il Comunismo e per il trionfo della nostra Idea liberale. Ma mi chiedo: sono, questi che scrivono, gli stessi che accolgono Berlusconi con folle oceaniche e con migliaia di bandiere al vento, che lo osannano in ogni occasione ma che poi per pigrizia non vanno a votare quando è il momento? Vedasi le ultime elezioni politiche, le ultime amministrative e il referendum costituzionale.
Sandro Giraudi
Asti
Voglia di combattere
Ho sempre votato a destra (precisamente An) e faccio parte di quella schiera che ha voglia di combattere ciò che, quell’accozzaglia di personaggi che si spaccia per uomini di governo, sta cercando di imporci. Apprezzo vivamente quello che Il Giornale scrive e, sia certo, che noi manifesteremo con quelli che nella Cdl vogliono cambare le cose. E non permetto che ci paragonino ai girotondini perché l’onestà e la cultura che c’è in noi ci differenzia da quella gente che «non ha proposto» ma che ha seguito l’ideatore.
Un leader deciso
Mi chiedo ancora quanto si debba aspettare per scendere in piazza e manifestare contro una sinistra che ancor oggi dal dopoguerra commette nefandezze, crimini di ogni genere. Non si smentiscono e continuano a dire che ciò che fanno è giusto e che di sbagliato c’è solo quello che fa la destra. Che aspetta Berlusconi? Perché non si comporta in modo più deciso? Non può lasciar in mano loro un Paese che sta andando in rovina. Sbrighiamoci. Sono milioni di persone che aspettano di scendere in piazza.
Franco Balzanti
Più cultura
A fronte della valanga di reazioni del popolo berlusconiano ho, purtroppo, rilevato l’assenza, o per lo meno la scarsa presenza, di proposte culturali. Non intendo affermare che la gente di centrodestra sia composta da ignoranti. Ma la volontà di reagire alla sinistra s’è finora espressa quasi totalmente in un’ottica di protesta da piazza. È invece un investimento in termini culturali quello che l’attuale panorama sociale della nostra nazione chiede. E per cultura intendo anche gli strati più sottili e impensati della comunicazione. Quel che occorre è una forte presa di coscienza della situazione nonché una mentalità che spinga all’impegno e possa efficacemente rappresentare un’alternativa al totalitarismo intellettuale della sinistra.
Raffaele Castagna
Siamo frustrati
Complimenti Guzzanti! Noi elettori di Fi siamo stufi dell’assenza di iniziativa politica della classe dirigente e della subalternità al nulla che è ora al governo. Rimago basito nel constatare che si discute di conflitto di interessi per il presunto strapotere mediatico di Berlusconi. È ora di scendere in piazza, la gente lo vuole! Più Bossi e Berlusconi e meno Casini, Follini, Fini... Siamo frustrati, cornuti e mazziati e abbiamo personaggi che ambiscono alla leadership e pensano solamente alla sopravvivenza politica... Devono diventare grandi! Troppo comodo andare al potere grazie a Berlusconi e fare di tutto per ritagliarsi spazi che non si meritano, penalizzando la coalizione. Vogliamo un’opposizione «irresponsabile e distruttiva» e non delle suore carmelitane in politica!!! Fatevi valere, ci manca l’aria!
Marcello Grossi
Partito di plastica
Condivido pienamente il fondo del Giornale di domenica. Speriamo che l’abbia letto o lo legga (fa ancora in tempo) Berlusconi e vi rifletta sopra. Se non vuole passare alla storia solo come inventore di un «partito di plastica», ma essere ricordato come un politico di razza come don Sturzo, De Gasperi e, perché no!, come Togliatti (nel male) e Craxi (nel dubbio) deve recepire ed attuare alcuni, se non tutti, i concetti evidenziati nell’articolo.
Alessandro Alessandrini
Pietrasanta (Lu)
Troppo supini
Sposo in pieno l’articolo di Guzzanti. Professionista, democristiano da sempre, quindi Udc, ho votato e fatto votare Forza Italia (a circa 800 elettori) perché convinto dall’energia palesata da Berlusconi nella campagna elettorale rispetto agli altri leader del centrodestra che giocavano di distinguo. E ora questa energia dove sta? Questa supina accettazione della vittoria degli altri ci infastidisce perché è avvenuta con sistemi non sempre leciti. E tutto quello generato da Mitrokhin che fine ha fatto? Dove sta il partito?
Domenico Mancini
Fiuminata (Mc)
Addio fair play
Condivido tutto quello che ha scritto Guzzanti domenica e Il Giornale nei numerosi editoriali di agosto. Ci siamo già dimenticati il tipo di opposizione praticato dalla sinistra nel corso dell’ultima legislatura? Quindi niente fair play, ma puntare i piedi, urlare e mobilitarsi.
Paolo Castellazzi
Applausi americani
Ho molto apprezzato il Giornale. Se in questo momento sente un rumore strano, sappia che sono i miei applausi che arrivano dalla California.
Domenico Abrate
California (Usa)
Come dare di più?
Sottoscrivo ogni parola di Guzzanti. Da elettore di Forza Italia da qui in Usa confermo che l’impressione - e delusione - è che questa sinistra abbia imparato la lezione mediatica di Berlusconi e che, con invereconda spregiudicatezza, ne stia facendo il miglior uso per costruire il necessario autoconsenso, a danno di una posizione netta e forte del nostro Paese sulla scena internazionale. Vorrei anch’io nel mio piccolo poter fare di più, anche da qui. Diteci come.
Fabio Goldoni
New York
Sbarchi selvaggi
Spero che ora Fi si dia finalmente una mossa e dimostri di avere principi e valori. Non siamo soli ed in molti aspettiamo l’opportunità di dimostrare che gli italiani non sono pecore. Il nostro leader dovrebbe riprendere in mano la situazione e dare una scossa, subito. Prospettate un referendum contro l’immigrazione, è un argomento che tocca tutti. Mettiamo un freno a sbarchi selvaggi. Che vengano qui per accettare le nostre regole solo se hanno un posto di lavoro. La cittadinanza dopo 10 anni e dopo aver superato un esame di lingua e aver giurato sulla nostra Costituzione rinunciando alla loro cittadinanza d’origine. Non si deve svendere l’Italia per i loro interessi elettorali. Si possono liberare risorse per i nostri pensionati indigenti, non per estranei che non accettano le nostre regole.
Giacomo Pronzalino
Savona
Voglia di combattere
L’editoriale di domenica è stato un balsamo per il mio animo stanco e deluso. Appena acquistato, l’ho letto lì, vicino all’edicola, assaporandolo parola per parola. Grazie senatore, lei mi restituisce forza ed energia. Spero proprio che il nostro Presidente si lasci convincere da quella analisi lucida e senza tanti fronzoli.
Enrico Reniero
Destra reattiva
Come gruppo politico giovanile di destra, sapendo di trovare in Guzzanti un illustre nostro predecessore, esprimiamo la nostra più viva amarezza per la scarsa incisività della Cdl, dimostrata a partire dall’assenso all’operazione Onu in Libano, proseguendo poi con le tentazioni di una Grosse Koalition, per finire al silenzio su manifestazioni di piazza contro le misure e i provvedimenti in materia fiscale di questo scelleratissimo governo. Continui a far sentire la voce di chi già deve sopportare di essere annoverato fra il 50% degli italiani votanti invisibili e di chi vorrebbe vedere una destra meno fiacca e più reattiva.
Circolo Azione Giovani Giaveno
www.azionegiovanigiaveno.ilcannocchiale.it
Via dal Libano
Non riesco a capire perché Berlusconi vuole di nuovo dare l’appoggio a questo governicchio e alla missione in Libano. Se lo fa, si tappa la bocca per criticare quando ci saranno i morti. E poi è una missione fatta con spirito anti-israeliano e pro-Hezbollah. Perché non si fa né vedere né sentire? Io mi sento ribollire: se potessi farei qualcosa ma non so a chi rivolgermi per organizzare qualcosa. Il popolo dei moderati che vota Forza Italia ha bisogno di un continuo sprone.
Maria Venera
Corrente d’azione
Ho letto il vostro articolo domenica sul Giornale. La penso anch’io fortissimamente così. Fatevi promotori di una «corrente d’azione» entro Forza Italia. Sarò con voi.
Nanni Ceccarani
Marsciano (Pg)
In rete
Caro senatore Guzzanti, ho messo in rete il suo ottimo editoriale del Giornale nel mio sito www.silvioberlusconifansclub.org (13.000 iscritti, 5mila contatti al giorno).
Vittorio Baroffio
Così vorrei Fi
Due «infuriati» esprimono piena approvazione alle parole del senatore Paolo Guzzanti espresse in «Forza Italia la vorrei così».
Sanda e Alberto Bandinelli
La Spezia
Tutti in piazza
Ho letto l’editoriale del Giornale sulla home page del Sbfc. I miei complimenti: condivido totalmente il pensiero. Sono iscritta a Forza Italia e scrivo sul Silvio Berlusconi fans club e, da un po' di tempo, insisto sull’importanza di andare tutti in piazza a dimostrare (in modo tranquillo ed educato) il nostro malcontento per questo governaccio.
elisabetta bettaq@virgilio.it
Satira e iscritti
Complimenti senatore! Su www.ilgiulivo.com abbiamo aperto una discussione in merito all’editoriale di domenica che ha raccolto commenti entusiastici. Le segnalo anche che accogliendo l’invito del presidente Berlusconi abbiamo lanciato una campagna adesioni ai Circoli della Libertà www.circolidellaliberta.it e sono già oltre 2200 gli iscritti in tutta Italia.
Edoardo Colombo
Basta buonismo
Finalmente qualcuno la pensa come me! Basta con il buonismo e con la speranza che tutto s’aggiusta solo perché il 50% degli italiani ha votato il centrodestra. Non credo che nessuno di noi si accontenti del «tutto va bene». A me sembra che niente vada bene, evito di gurdare persino i telegiornali perché sentire la sinistra che gongola mi fa accapponare la pelle. Voto Forza Italia perché mi riconosco in questi ideali però mi chiedo se chi ha fondato questo partito si è scordato di questi ideali tanto da non lottare più.
Graziella Sabbatini
Viva la spontaneità
Concordo con Guzzanti, Del Debbio, Ida Magli. Bisogna tornare a parlare di idee, progetti, identità di cultura «liberale» nell’accezione più ampia e genuina, di valori, identità non solo in modo accademico e teorico, ma andando all’attacco. Senza paura. È questo che vuole chi vota Forza Italia, non discussioni di lana caprina. E se qualche volta non si è politically correct, pazienza. Vale molto di più la spontaneità, l’entusiasmo che non il calcolo. Diversamente Forza Italia sarà un partito come tanti altri, ma senza futuro. Berlusca deve cominciare a fare il play maker.
Franco Rigolin
Grido di speranza
Mi unisco allo stuolo di elettori di Forza Italia per sostenere la campagna di rinnovamento iniziata dal Giornale e culminata con il fondo di Paolo Del Debbio, che mi ha trovata totalmente d’accordo. Sono stata una militante di Forza Italia da dove mi sono poi allontanata quando la mancanza di idee e prospettive era diventata insostenibile. Con tutto il cuore desidero una rinascita e che tutte le nostre voci insieme possano davvero diventare un grido di speranza.
Cristina Cabella
No all’inciucio
In famiglia siamo tutti d’accordissimo con la tesi di Paolo Guzzanti e non con quella di Baget Bozzo. Se può contare qualcosa la nostra opinione sappiamo che c’e in ballo il conflitto d’interessi, ma se non ci muoviamo ora, se non cacciamo i «buonisti» da Fi nel giro di 6 mesi non ci sarà più né Fi né il 24% degli elettori che si sono fidati di Berlusconi!!! Ma Silvio non capisce che la grande coalizione a noi non interessa? E che se fa qualche inciucio, non lo votiamo più?
Annamaria Strada
Riorganizzare Fi
Sono una «volontaria» che, dal 1994 al 2003, ha lavorato con entusiasmo ed abnegazione in Fi. Ho conosciuto molte persone, ho partecipato a tante manifestazioni e ho lavorato sodo a Milano con un unico obiettivo: essere - disinteressatamente - utile per realizzare i nostri comuni ideali. Purtroppo dopo molti appelli, accorati ma inascoltati, per un’urgente riorganizzazione io e molti altri ci siamo allontanati poiché i nostri ripetuti richiami a trasparenza, trasformazione, concretezza non sono stati ascoltati. Ora non ci resta che piangere...
Rosalinda Pippo
Milano