Il popolo dei moderati per due giorni alle urne Sceglierà i delegati al primo congresso del Pdl

RomaE ora tocca al popolo dei moderati benedire il Popolo della libertà. Si va dritti verso il congresso unitario di metà marzo, giorno in cui Forza Italia e An non esisteranno più perché confluiranno nel Pdl. Ma occorre scegliere i delegati, ben 3mila e 100 sui 6mila totali, e bisogna sentire il polso dei militanti di centrodestra. Ecco perché domani e dopo spunteranno in diecimila piazze italiane altrettanti gazebo, da Bolzano a Siracusa, per poter individuare i tremila e rotti rappresentanti che accenderanno il motore del nuovo partito. Un vero e proprio varo. La consultazione, che si ripeterà anche per il weekend successivo, ha l’obiettivo di «portare milioni di persone in piazza perché per noi è anche una verifica per vedere se gli elettori, al di là dei sondaggi che ci danno in crescita, parteciperanno numerosi confermandoci il loro affetto», ha spiegato il coordinatore azzurro Denis Verdini. E il reggente di An Ignazio La Russa ha confermato che, se le piogge non dovessero dar tregua come per altro già previsto, la megaconsultazione avrà una «coda» pure in gennaio.
Il meccanismo scelto è quello di far votare tutti i partiti che oggi formano il Pdl, compresi i cosiddetti «piccoli». Ma i numeri più consistenti sono quelli di Forza Italia e Alleanza nazionale. E qui bisogna fare un distinguo sui numeri. Gli azzurri lasceranno libera scelta ai cittadini per 2.800 delegati (sui 4mila totali), mentre via della Scrofa limita ai gazebo la scelta di 300 delegati. Gli altri mille e cinquecento verranno invece individuati dal partito. Se le liste proposte dai partiti non dovessero avere la preferenza di almeno la metà dei votanti «verranno cassate per intero», hanno spiegato in coro Verdini e La Russa. Ma questa ipotesi è quanto mai remota perché, ha sintetizzato il ministro della Difesa «i nomi scritti sono frutto di una scelta oculata». In piazza, in questa occasione, si potrà pure sottoscrivere una preadesione al Pdl e «un sofisticato sistema informatico ci permetterà di sapere minuto per minuto l’affluenza», ha giurato La Russa. Mentre Verdini ha ammesso che mettere in piedi tutto questo sistema «è stato complicatissimo, come organizzare diecimila manifestazioni contemporaneamente». Ma come difendersi dagli «infiltrati»? Innanzitutto si potrà votare «una sola volta» e poi, «Be’... Contiamo sull’onestà della gente», ha concluso Verdini.