Ma il popolo mormora: «L’hanno ucciso»

Jörg Haider non è morto per le conseguenze di un incidente stradale, ma è rimasto vittima di un attentato. A esserne certi sono molti cittadini della Carinzia, le cui opinioni sono state raccolte dal quotidiano Der Standard. «Quando ho appreso la notizia ho pensato immediatamente a un attentato», ha dichiarato al giornale viennese l’ingegner K., secondo il quale «la Rosenthalerstrasse, in cui si è verificato l’incidente, è a due corsie in entrambi i sensi di marcia ed è diritta come un palo. Haider era alla guida di una Phaeton, con lo stabilizzatore di direzione, l’auto più sicura che c’è. Stava tornando da una manifestazione, dove qualcuno deve aver manomesso la sua vettura». «Haider è stato ammazzato», ha affermato una studentessa, «la sua politica nei confronti della Slovenia era coerente e lui dava fastidio a qualcuno. Era l’unico che ha difeso la Carinzia contro Vienna». Un ex ufficiale ha spiegato che «non è stato Haider a causare l’incidente. Il giorno prima, c’era una festività pubblica in Carinzia e lui ha attaccato ancora una volta gli sloveni. Di nemici ne aveva abbastanza».
Una commessa ha spiegato allo Standard che «la strada era perfettamente diritta, con il fondo asciutto e senza la limitazione di 70 kmh. Anche se fosse andato a una velocità doppia, l’incidente non sarebbe accaduto». Un’altra studentessa ha dichiarato di essere «sotto choc, anche se non l’ho mai votato», mentre diverse persone avanzano l’ipotesi che Haider sia andato fuori strada a causa di un infarto. Una coppia di artisti di Klagenfurt ha spiegato che «Haider era noto per la sua guida veloce, ma anche sicura. Non ha mai avuto un incidente stradale. Forse si è trattato di un infarto».