«Il Popolo» orfano del Cav

«Esce una volta all’anno», dice fiero Pierluigi Castagnetti sotto il ritratto di Alcide De Gasperi. Eppure anche in quell’unica pubblicazione, il giornale Il Popolo, «quotidiano politico del Partito popolare italiano fondato da Giuseppe Donati», come si legge sotto la testata, non si dimentica mai di attaccare Berlusconi. In un mondo dove tutto tende alla Dc, il numero 1 del 2011 è stato, guarda caso, distribuito proprio nel giorno del giuramento del governo Monti, durante la mostra sulla Dc. Dopo le prime due pagine con interviste a De Mita, Forlani, un articolo a firma Andreotti ed elogi senza freni alla storia dello scudocrociato, ecco la polpa. A pagina 5 di questo giornalone formato lenzuolo, una lunga intervista a Scalfaro e a pagina 6 un ricordo di Mino Martinazzoli, dal titolo eloquente: «Intuì il pericolo Berlusconi». Beneficerà anche questo giornale dei finanziamenti pubblici per l’editoria?