Il popolo della sinistra si sente tradito «Questa Finanziaria ci prende in giro»

Cresce la rabbia nei forum online vicino al governo: «Potrò comprare un frigorifero nuovo, ma dentro non so che metterci», «non è che forse aveva ragione Berlusconi?»

Gianni Pennacchi

da Roma

«Come al solito risultiamo ricchi pur faticando ad arrivare alla fine del mese», «leggo che l’Irpef aumenta anche per la fascia intorno ai 30mila euro, ditemi che non è vero», «potrò comprare un frigorifero nuovo e me lo potrò guardare tutto vuoto», «con 18mila euro appartengo anche io al ceto medio-alto?», «a chi si ostina a difendere questo governo auguro sogni d’oro! Continuate a dormire ma state attenti che vi sveglierete senza mutande». Quest’ultima si conclude con «saluti comunisti», e ciò lascia sfumare ogni possibilità che queste spigolature vengano da elettori di centrodestra. No, son lettere e messaggi che da qualche giorno inondano e tracimano dai siti di Repubblica, dell’Unità e Diamocideltu che è organizzato da Rifondazione comunista. Denunciano tutti la stessa cosa: amarezza e delusione per la Finanziaria appena varata perché non risparmia sacrifici in particolare ai ceti medio-bassi, una Finanziaria che «fa ridere i ricchi perché continueranno a evadere e fa piangere invece i poveri che pagano le tasse».
Montagne di messaggi, a dimostrazione che il popolo di sinistra boccia senza appello questa manovra e il governo che l’ha varata. In molti assicurano d’esser pentiti di aver votato per l’Unione, e non mancano nemmeno «navigatori» di centrodestra che irridono: «Berlusconi raccontava balle, vero? Adesso sarete contenti della stangata di Mortadella». Da sinistra, qualcuno come Abigail cerca di resistere e rincuorare i compagni: «Anche su questo forum, i forzitalioti fanno la loro disonesta propaganda, dando cifre false, a loro uso». Ma ci vuol altro per tappare occhi, naso e orecchie ai compagni veraci ma senza anello al naso. Come Rocco che ride amaro sullo stesso sito dell’Unità: «Grazie al bonus per i frigoriferi introdotto con la Finanziaria potrò comprarne uno nuovo fiammante. Peccato che tra un aumento dell’Irpef e più tasse locali, il nuovo frigorifero me lo potrò guardare tutto vuoto».
Si sentono presi in giro, vittime di una beffa. Sentite Aurora su Repubblica: «Leggo che nella nuova Finanziaria sono previsti 2.500 euro di bonus per le famiglie con basso reddito con bambini piccoli. È l’ennesima presa in giro per le famiglie dove i genitori fanno un lavoro dipendente e pagano tutte le tasse. Come al solito risulteremo ricchi, pur faticando ad arrivare alla fine del mese, e i bonus andranno in buona misura ai “poveri” evasori!». Quest’altro poi, che si firma un improvviso ricco compagno che piange nel sito rifondarolo: «Cari compagni, grazie! Ora vedo che sono ricco anche io col reddito da lavoro dipendente di ben 24.500 euro mi vedo l’aliquota portata dal 23% al 27% Ovviamente mi dovrò vendere lo yacht, a proposito c’è qualcuno interessato? Ma soprattutto mi è venuto un atroce dubbio: cazzo, allora aveva ragione il Berlusca, siamo proprio dei coglioni!».
Sbalordito è nel forum di Repubblica L.F. che domanda: «Avete visto i nuovi scaglioni dell’Irpef? Se si confrontano con quelli della precedente Finanziaria, si può constatare che il più colpito è proprio il ceto medio, ossia chi non è né povero né può definirsi ricco». Ironico su quello dell’Unità un anonimo: «Spiegatemi perché un Suv deve pagare un superbollo. Se in Italia sempre più persone desiderano un Suv... forse c’entra che la Fiat non produce Suv...». Attonito è Andrea Rossi in quello di Rifondazione: «Fino all’altro giorno avevo capito che le tasse aumentavano solo per i redditi sopra i 75mila euro, ora dai giornali apprendo che le aliquote Irpef sono aumentate anche per la fascia intorno ai 30mila euro, è vero? Vi risulta? Se così fosse allora sarei costretto a dare ragione alla destra, ditemi che non è vero...» Più articolato ma decisamente inviperito è Zorro, anch’egli su Diamocideltu: «I lavoratori continuano a pagare e a tirare la cintola, i ricchi a godersi le loro ricchezze, malgrado qualche mancetta pagata in più. Avete visto cosa guadagnano i lavoratori, una miseria, e cosa pagano i ricchi, l’equivalente di un paio di mancette. Così per i lavoratori non cambia nulla, resta il problema di arrivare in fondo al mese con 1.500 - 1.700 euro al mese; e per i ricchi resta sempre il problema di dove spendere tutte le loro ricchezze. C’era più giustizia sociale con le aliquote Irpef 2000. Vergogna!»