Porsche e la 911 Turbo supercar che toglie il fiato

La coupé tedesca (138.900 euro) si presenta con un motore da 480 cavalli. Accelerazioni brucianti (da 0 a 100 orari in 3,9 secondi) e tanta tecnologia a favore della sicurezza

Bruno De Prato

da Jerez de la Frontera

Porsche 911 ultima generazione, codice Porsche 997, ha completato la gamma di supercar svelando, allo scorso Salone di Ginevra, i due pezzi più preziosi: la 911 Turbo e la 911 GT3, le più potenti di sempre delle rispettive versioni con 480 e 415 cv. Questa volta ci interessiamo della Turbo, provata su strade e autostrade spagnole moderatamente trafficate, attorno a Jerez, ma purtroppo non sulla pista del celebre autodromo, dove sicuramente sarebbe stato più agevole e sicuro mettere a frutto un potenziale prestazionale da togliere il fiato. L’autotelaio della nuova 911/997 ha consentito di sviluppare una versione Turbo dalle qualità dinamiche adeguate a quelle di un propulsore che incorpora una delle più rilevanti innovazioni tecniche che le termodinamiche dei motori a benzina abbiano conosciuto negli ultimi 20 anni: i suoi turbocompressori sono a geometria variabile, come quelli già in uso sui motori diesel.
A rendere la cosa eccezionale è il fatto che la temperatura dei gas di scarico dei motori diesel è di almeno 300 gradi inferiore a quelli di un motore a benzina. Ci volevano i materiali e la tecnologia dell’americana Borg-Warner per dare una soluzione ai problemi di affidabilità creati dagli oltre 1.000 gradi degli scarichi del 6 cilindri boxer 3.6 della 911 Turbo. Oltre alla potenza di 480 cv a 6mila giri la nuova 911 Turbo dispone di una coppia massima di 620 Nm, costanti da 1.950 a 5mila giri. Se non basta, con il pacchetto opzionale Sport Crono Turbo, il propulsore offre, per 10 secondi, una funzione «overboost» con coppia a 680 Nm.
Per rendere gestibile una coppia e una potenza da record, la nuova Turbo è dotata, come tradizione del modello, di un sistema di trazione integrale, ulteriormente evoluto. Si può scegliere tra due cambi: manuale a 6 marce o Tiptronic, automatico-sequenziale a 5 rapporti. Tutta questa tecnologia ai massimi livelli, e un interno sobriamente elegante, raffinatamente razionale e impeccabilmente confortevole, sono rivestiti dalla edizione più muscolosa della carrozzeria, con passaruote ulteriormente allargati, per ospitare adeguatamente gli enormi pneumatici posteriori da 305/30-19, presa d’aria frontale maggiorata e sfiati e branchie per meglio evacuare l'aria rovente dalle zone strategiche.
Un assetto da autotelaio da corsa e un’aerodinamica accuratamente sviluppata in galleria del vento assicurano alla 911 Turbo una stabilità assoluta a velocità che, al limite, arrivano a ben 310 orari, mentre il raffinato sistema di trazione integrale consente di mettere a terra tutta la potenza e, quindi, di accelerare da 0 a 100 in 3,9 secondi. Ma la prestazione che più affascina in questa nuova 911 Turbo è la ripresa: da 80 a 120 orari in 3,5 secondi. Formidabile l’impianto frenante, Brembo Corsa, ulteriormente maggiorato con dischi da 350 mm e pinze anteriori a 6 pistoni per decelerazioni poderose e ben gestibili, anche senza chiamare in causa il sistema Abs. La Porsche 911 Turbo non è offerta a prezzi popolari, ovviamente: 138.900 euro.