La Porsche si allea con "Stalin"

Il celebre marchio di auto di lusso stringe un accordo con la produttrice di camion, che ha lo statista russo come testimonial

Mosca - Anche Stalin cede al capitalismo e andrà in Porsche. La casa automobilistica ZIL (Zavod Imeni Lihacheva), che ha lo statista russo come testimonial, ha infatti preparato un accordo di cooperazione con il leggendario marchio di fuoriserie per sviluppare una cabina di guida per un nuovo camion. La notizia, riportata dal quotidiano moscovita Vedomosti, è una metafora importante delle ambizioni e delle contraddizioni del potere sovietico.

La Zil ha come principale azionista il governo di Mosca e nel novembre del 2009 ha invitato una delegazione Porsche Engineering a visitare l'azienda. Per oltre sei mesi si sono prolungati i colloqui preliminari, ma è arrivata finalmente l'ora d'iniziare il lavoro concreto, come racconta un funzionario del governo russo.

La piattaforma dovrebbe creare un telaio, che può essere prodotto per macchine di vario tipo - da autocarri ad autobus. È prevista inoltre la costruzione di un nuovo impianto a Riga, in Lettonia, e le vendite si concentreranno sul mercato europeo.

La storia dell'azienda russa è, per certi versi, simile a quella della ceca Tatra: come questa, infatti, produceva principalmente camion (anche su licenza FIAT) e aveva una sezione più piccola destinata alla produzione di auto di lusso. La casa automobilistica, infatti, nasce nel 1933 e diventa la fabbrica costruttrice del primo camion sovietico; il nome dell’ epoca era per Zavod Imeni Stalina, platealmente dedicata a Stalin. Ma a tre anni dalla sua morte, il nome venne rimosso e divenne Zil.