Porta chiusa ai tifosi prima che all’Inter

Closed. Raramente Mimmo Di Carlo ha deciso di chiudere la seduta d'allenamento a tifosi e giornalisti ma, si sa, la gara di questa sera contro l'Inter è di quelle speciali, e non solo per il ritorno di Giampaolo Pazzini a Marassi a poco più di un mese dal suo turbolento addio. Così ieri il tecnico blucerchiato ha preferito blindare il quartier generale di Bogliasco per provare tattica e schemi per quella che potrebbe essere la gara della ritrovata serenità, dopo la sconfitta nel derby ma anche dopo l'importante pareggio con la Fiorentina. Di Carlo confermerà quindi il centrocampo a cinque con il ballottaggio Mannini-Guberti sulla corsia di destra ma pensa di dare più peso all'attacco. «Ci vogliono dei mastini per fermare Pazzini», ha detto venerdì Di Carlo e i mastini per l'occasione saranno Lucchini, Gastaldello e Martinez, con Ziegler quinto di centrocampo. Poi questa sera ci sarà spazio anche per l'amarcord, e proprio del ritorno del «Pazzo» a Genova ha parlato ieri il tecnico nerazzurro Leonardo: «Nella Sampdoria, Pazzini ha lasciato un segno molto forte, tornerà in quello stadio e proverà molte emozioni, ma credo sia un ragazzo che sappia gestire questo stato d'animo e riuscirà a dare il massimo per la sua attuale squadra. Una partita non affatto semplice da giocare su un campo difficile, sia per l'ambiente sia per quanto riguarda il terreno di gioco. La Sampdoria ha perso giocatori importanti ed è cambiata tanto, sia in termini di uomini che di sistema, ma non ha mai perso lo spirito che l'ha portata a giocarsi i preliminari di Champions». Pazzini ha detto che se segna non esulta. Non è dello stesso avviso l'altro ex ma al contrario, Biabiany che è passato dall'Inter alla Sampdoria. Ieri pomeriggio, l’attaccante ha preso un colpo al costato ed è in forte dubbio: «Ma se riuscissi a essere in campo e a segnare, certo che esulterei – ha detto a Sky -. Davanti ai miei nuovi tifosi troverei giusto condividere un’eventuale gioia con loro. E’ stato difficile ambientarsi in una Sampdoria dove tutti i colleghi di reparto sono arrivati a gennaio come me». Intanto, la Primavera si è qualificata per gli ottavi al torneo di Viareggio. Martedì i giovani blucerchiati affronteranno la Roma.