Porta l’hashish in auto E va in fumo la patente

Il giovane è il primo a «sperimentare» le nuove norme sulle droghe leggere

Ha battuto un primato di cui probabilmente G.M., un ventunenne di Milano, non va molto fiero. Il giovane avrebbe, infatti, preferito andare con il suo amico ad una festa e «fumarsi» in tutta tranquillità l'hashish che aveva portato con sé. Invece, sorpreso a bordo della sua Renault Clio, in via Biagi, in zona Marelli a Sesto San Giovanni, si è visto ritirare la patente. Dopo la recente approvazione del maxi emendamento sulle sostanze stupefacenti, che non fa più distinzione tra droghe leggere e pesanti, «trasportare» uno spinello è diventato reato.
G.M., uno dei primi ragazzi nel Milanese, lo ha scoperto a sue spese. Senza più il documento di guida, ha dovuto farsi riaccompagnare a casa dal suo amico. Erano da poco passate le tre di notte quando gli agenti del commissariato di Sesto San Giovanni hanno notato due giovani a bordo di un'utilitaria. I poliziotti hanno fatto accostare la Renault Clio e hanno chiesto agli occupanti della vettura i documenti. Sembrava tutto in regola. Dopo un breve controllo però un agente si è accorto che uno dei due giovani aveva nascosto in una tasca interna del giubbotto una bustina di sostanze stupefacenti. Tre grammi di hashish che hanno messo nei guai il ventunenne. Secondo la nuova legge, infatti, chi detiene un quantitativo di droga, anche se ritenuto per «uso personale», è sottoposto a una serie di sanzioni amministrative. Quelle immediate sono il ritiro della patente e il fermo del mezzo. Il ventunenne ha cercato di giustificarsi dicendo di non essere a conoscenza della nuova normativa. Dopo essere stato accompagnato negli uffici del commissariato di via Fiume, però, non ha potuto che dire addio alla sua patente che aveva «conquistato» solo tre anni prima. È tornato a casa a bordo della sua auto ma al posto di guida, questa volta, c'era l'amico.
Dopo ieri notte dovrà anche «comportarsi bene». Nel caso venisse nuovamente trovato con della droga rischia sanzioni più pesanti. In caso di recidività, infatti, c'è l'obbligo di presentarsi almeno due volte a settimana presso il locale ufficio della polizia, di rientrare a casa entro una certa ora e di non uscirne prima di un'altra, di comparire in un ufficio di polizia negli orari di entrata e di uscita da scuola e il divieto di condurre qualsiasi veicolo.