Porta Portese, un blitz anti-abusivi «annunciato»

Per gli ambulanti di Porta Portese che non avevano fiutato l’«annunciata» retata del Campidoglio, la nottata di ieri è stata lunga e difficile. Molto meglio è andata a quelli, in larga parte extracomunitari e presumibilmente privi di licenza, che se la sono data a gambe con i loro fagotti di merce in spalla ben prima dell’arrivo dei vigili urbani. Così alla fine, il bilancio del blitz antiabusivismo nello storico mercato capitolino è stato di 104 stranieri - tantissimi rom, qualche polacco e senegalese, tutti sprovvisti di documenti - fermati per controlli e identificati. Un arresto e quindici le denunce, invece, per vendita di merce contraffatta. Decine i sequestri di materiale tra cui quattro furgoni, uno pieno di alimenti e tre di oggetti (dalle lampadine ai soprammobili) requisiti ad alcuni polacchi. Utilizzato anche un compattatore dell’Ama, che ha smaltito 21 quintali di rifiuti.
Una task force in grande stile insomma quella del Comune. Un’operazione che ha impegnato 200 uomini della polizia municipale, scattata alle 20 di sabato e conclusasi solo alle 14 di ieri. Al loro arrivo nel mercato rionale, ai commercianti è stato chiesto di esibire la licenza. Quelli in regola (quasi tutti italiani) hanno potuto aprire regolarmente i propri banchi, che per la metà sono però rimasti vuoti. Intorno il traffico impazziva: sbarrato viale di Trastevere, decine gli autobus deviati e le automobili bloccate e dirottate su vie secondarie mentre venivano eseguiti i controlli. A mandare in tilt la circolazione anche la protesta inscenata da alcuni commercianti, con tanto di binari del tram bloccati fino alle 12 e un banchetto di raccolta firme «in difesa del mercato di Porta Portese», mentre una delegazione veniva ricevuta dall’assessore capitolino alla Sicurezza, Jean Leonard Touadi. «È l’inizio di quel percorso di legalità per riportare il rispetto delle regole e il decoro urbano», ha commentato il sindaco Veltroni.
Ma per Alleanza nazionale le cose sono andate in modo diverso. «Rimaniamo soddisfatti della marcia indietro della giunta Veltroni sul problema insicurezza a Porta Portese - spiegano il deputato Fabio Rampelli (primo firmatario dell’interrogazione parlamentare che ha chiesto l’intervento del ministro Amato), il capogruppo provinciale Piergiorgio Benvenuti e il capogruppo in XVI Municipio, Fabrizio Santori - ma riteniamo grave e inaccettabile il preavviso mediatico con cui si è agito permettendo alle migliaia di nomadi, che prima occupavano le strade limitrofe al mercato domenicale, di non farsi trovare. Così non sono stati possibili l’identificazione, la verifica di compatibilità con la legge sull’immigrazione e il controllo della merce in vendita, di dubbia provenienza». Un deficit che secondo gli esponenti di An «rende prioritario, per debellare il problema, l’intervento delle forze dell’ordine».