Porta a Roma la via del contemporaneo

Puntare sull’arte è una sfida. Tanto più in tempi di crisi. Roma invece ci crede con «The Road to Contemporary Art», fiera internazionale che vede protagoniste 61 gallerie fino a domenica. «Sono felice - sottolinea l'assessore capitolino alla Cultura, Umberto Croppi - di riportare Roma nel circuito internazionale del contemporaneo». La seconda edizione di questa rassegna che inizia oggi si articola in tre diversi momenti: The Fair tra palazzo delle Esposizioni e palazzo Venezia propone gallerie note e artisti affermati; sempre nella stessa location Stargate è invece riservato alle gallerie che lavorano con artisti emergenti; e infine Startup, nel complesso di Santo Spirito in Sassia, raggruppa tutte le gallerie giovani, con meno di tre anni di attività. Ad arricchire la manifestazione diversi eventi culturali: il più atteso l’esposizione «Cose mai viste», a palazzo Barberini, curata da Achille Bonito Oliva. «Si tratta di una sorta di mostra allo specchio - spiega il critico fondatore della Transavanguardia - perché animano il percorso i tesoretti degli artisti, cioè le opere prese dalle loro collezioni private. E qui viene il bello perché gli artisti ritrovano nei colleghi i propri nemici più intimi e ci sono diverse motivazioni che spingono a collezionare: stima, confronto ma anche antagonismo». Sono invece coordinate da Danilo Eccher le tre esposizioni «Solo al buio», a cura di Cecilia Canziani e Andrea Viliani, ai Mercati di Traiano, che presenta opere realizzate con materiali video e con light box; «Mediterranean», curata da Elena Lydia Scipioni, a palazzo Rospigliosi che è dedicata alla giovane creatività nell’area del Mediterraneo; e «Senza Rete», curata da Lorenzo Benedetti e Caroline Corbetta, a Santo Spirito in Sassia, che è focalizzata sulle ricerche più giovani e sperimentali.
Dalle 12 alle 21. Ingresso 15 euro. Tutte le sedi sono collegate tra loro con un servizio di navette gratuito.