Porta Venezia, la comunità filippina impara il valzer in metrò

Si chiama Raziel la giovane filippina che ormai abita a Milano e che compirà diciott’anni il 25 aprile: in attesa del gran giorno l’intera comunità di teen ager e ragazzi direttamente provenienti da Batangaf City e abitanti a Milano si riunisce nella metropolitana di Porta Venezia per imparare il valzer. Non è uno scherzo: ogni sabato, dalle 15 alle 18, l’insegnante di ballo Jeffer, 36 anni, ha da badare ad una schiera di giovani che vogliono imparare, oltre al valzer, anche il cià cià cià, il tango e il ballo liscio. Saranno quattro lezioni in tutto, sempre al sabato alla stessa ora e sempre in quell’area della metropolitana. «Jeffer è insegnante di danza di professione - spiega sua moglie Alma, 35 anni - insegna Danza moderna e Pop dance. Però s’intende anche di valzer, e altri tipi più tradizionali».
Come accade in Italia anche nelle Filippine, quando un giovane diventa maggiorenne, è occasione d’immancabile festa: musica, cibo e, soprattutto, danza. Raziel ci tiene che i suoi amici siano bravi ballerini, quindi ha organizzato loro le lezioni: quando si trovano, al sabato pomeriggio, Jeffer porta il suo computer, dove ha salvato tutte le melodie più classiche e tradizionali per spiegare i passi, e inizia la lezione. «L’appuntamento è sotto il metrò perché non abbiamo un altro posto - continua Alma - e poi perché lì vanno anche gli altri ragazzi ogni giorno a ballare, magari rap. Ormai ci conoscono tutti, abbiamo chiesto il permesso e non diamo fastidio a nessuno». Anzi, capita che qualche passante si unisca: «In teoria le lezioni sarebbero solo per noi, ma se qualcuno vuole partecipare e iniziare a ballare, lo accogliamo».
Se anche le lezioni saranno sospese sabato prossimo, «perché è San Valentino e quindi vogliamo che tutti i ragazzi possano passare il pomeriggio con le loro fidanzate e viceversa», anche oggi, domenica, in casa di Alma e Jeffer si sta tenendo un’altra riunione per imparare i primi rudimenti di danza, questa volta per giovanissimi: «Sempre alle filippine, quando un bambino compie 7 anni, gli si fa la festa di “John Dominitc Catapang”, una specie di diciottesimo per più piccoli: già lì devono aver imparato qualche passo, e glielo insegniamo alla domenica mattina a casa mia».