Porta Vittoria, ancora paura Furgone sulla preferenziale si schianta contro un tram

Un furgone che tenta d’infilarsi in una corsia preferenziale teoricamente riservata solo ai mezzi pubblici, urta un tram che invece di lì ci passa di diritto, si ribalta sulla carreggiata e blocca il traffico all’ora di punta. Un incidente quasi banale se non fosse che è avvenuto a qualche decina di metri dallo stesso medesimo posto in cui, lo scorso 14 febbraio (meno di un mese fa) si è verificata la tragedia di corso di Porta Vittoria, lo scontra tra il suv, il bus e il tram che costò la vita alla povera Giuliana Grossi, la 52enne edicolante della clinica «Mangiagalli».
Lo scontro di cui parliamo è avvenuto alle 7.25 all’incrocio tra via Manara e corso di Porta Vittoria, tra un jumbo tram della linea 27, che andava verso la periferia e un autocarro della ditta «Video Service» di Bibbiena (Arezzo) che proveniva da via Manara diretto verso il centro. Ancora da stabilire la dinamica dell’incidente, anche se per i vigili i due veicoli si sono scontrati perché uno dei due non ha rispettato il semaforo rosso.
L’autocarro che era in curva, è stato urtato dal tram sulla fiancata posteriore sinistra e si è ribaltato, andando a finire quasi al posto di parcheggio riservato ai disabili in corso Porta Vittoria, proprio sul lato opposto al palazzo di giustizia. Ribaltandosi il furgone ha rotto parte del finestrino laterale, lo specchietto retrovisivo e ha ammaccato anche la fiancata posteriore destra. Dal motore è fuoriuscito un po’ di olio.
Una fotocopia (in piccolo) del 14 febbraio? Agli occhi dei passanti spaventati di sicuro. All’ospedale Fatebenefratelli, in codice verde (che indica il coefficiente più basso di gravità delle condizioni del paziente) è finito il conducente 38enne del furgone; il guidatore e un passeggero del tram, invece, rimasti entrambi solo leggermente contusi, hanno rifiutato le cure.
Sul posto, immediatamente dopo l’incidente, sono giunti sia la polizia municipale e i vigili del fuoco che hanno provveduto ad aiutare a rimuovere il furgone ribaltatosi. «Pesanti le ripercussioni sulle attività di esercizio dell’azienda che ha dovuto mettere in atto deviazioni e soppressioni di corse con conseguenti ritardi e disagi per i cittadini», scrive in un comunicato l’Azienda traspormi milanese (Atm). Che parla di «ennesima invasione» della corsia preferenziale.
«I passeggeri - continua il comunicato - anche in questa occasione, hanno avuto un’informazione tempestiva tramite il sistema di Infomobilità che ha trasmesso una serie di messaggi sulle paline e sulle pensiline delle linee interessate e sui bus».
Anche il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) ha commentato il fatto. «Nessuna tragedia, per fortuna, ma ciò non toglie che a Milano ci sia un problema di sicurezza stradale».