Il portavoce «Ucciso il nipote di Mousavi È un’esecuzione»

L’uccisione del nipote del leader dell’opposizione iraniana Mir Hosein Mousavi, Ali Habibi, è stata una vera e propria esecuzione. Lo ha detto il regista iraniano Mohsen Makhmalbaf, portavoce di Mousavi all’estero, citato da un sito riformista.
«Ali Habibi aveva ricevuto diverse minacce di morte per telefono», ha detto il regista al sito iraniano www.mardomak.biz. «Ieri, nel giorno dell’Ashura, una Patrol si è fermata davanti alla sua abitazione. Un uomo è sceso dall’auto e gli ha sparato al petto in modo che la pallottola uscisse dall’altra parte. Il fratello della moglie di Ali Habibi lo ha caricato in macchina per portarlo all’ospedale ma durante il tragitto è morto. Il cadavere è stato portato via dall’ospedale per impedire una cerimonia funebre di grande portata», ha aggiunto Makhmalbaf.