Porte aperte per le donne incursori

Cade l'ultimo baluardo maschile delle Forze Armate: le prime donne potranno arruolarsi come volontari tra i subacquei incursori della Marina Militare nella caserma del Varignano alla Spezia. La conferma è giunta ieri in occasione della visita del sottosegretario alla Difesa, senatore Lorenzo Forcieri, nel «covo» del Comsubin. «Stiamo aspettando le domande, vedremo chi si farà avanti», ha commentato il contrammiraglio Donato Marzano, comandante del reparto d'elite nato nel 1930 dalle sperimentazioni subacquee di Teseo Tesei, inventore del «maiale» il barchino subacqueo d'assalto con cui furono compiute audaci imprese nell'ultima guerra mondiale. Il comandante ha precisato che «la formazione sarà molto dura anche in senso fisico», e che per ora le donne potranno accedere solo al gruppo Gos, subacqueo, e non al Goi, incursori puri. «Nemmeno gli israeliani - ha detto - hanno le donne nei corpi scelti». La distinzione c'è, ma intanto le donne diventeranno incursori, sia pure del Gos. Comsubin, centro di eccellenza delle forze speciali - spiega Marzano - è costituito da tre gruppi operativi: Goi, Gruppo Operativo Incursori, Gos, Gruppo Operativo Subacquei e Gruppo Navale Speciale, più un Centro di Ricerche e le scuole di formazione interna.