Porte, cronometri e reti: per tutti una discesa sulla pista dei campioni

A Bormio gli iscritti potranno scendere a coppie sulla neve per nove chilometri

C’è chi s'improvvisa «skimen» di se stesso e spalma chili di sciolina sotto gli sci. C’è chi rispolvera dalla cantina vecchi legni, buoni più per ardere nel caminetto che per scivolare ancora sulla neve e chi punta, invece, su proteine e carboidrati, preparandosi di buon mattino zabaione e spaghetti. Che la prendiate sul serio o per ridere, emuli di Bode Miller e sedicenti «jet man» della domenica, il vostro giorno è arrivato: sabato 20 gennaio a Bormio scocca l'ora della «White challenge 2007», una sfida bianca, contro il tempo e la fatica, per percorrere tutto d'un fiato ben 9 km sugli sci da discesa.
Non lungo una pista qualsiasi, ma giù a capofitto per «la Pista»: la mitica Stelvio di coppa del Mondo torna a vestirsi di porte, reti e cronometri per ospitare una gare di sci amatoriale di lunga distanza fra le più mozzafiato delle Alpi. Il tracciato è perfino più lungo della famosa discesa libera di coppa del Mondo: il cancelletto di partenza è, infatti, 12 metri sopra il cielo di «Bormio 3000», nel punto più alto raggiungibile con gli impianti. Il traguardo è, invece, 1.775 metri sotto, nel centro del paese, quota 1.225. In mezzo le vostre curve fra tutte le insidie e le virtù della Stelvio, dal canalino Sertorelli, alla ghiacciatissima diagonale della Carcentina, dal vertiginoso muro di San Pietro alla Conta.
La gara è a coppie, così potrete scegliere se farvi superare da papà o provare a battere la fidanzata. Il percorso è delimitato da porte solo direzionali: niente inclinazioni alla Blardone, quindi, né virtuosismi alla Rocca. Nessuno vi mette fretta. Il vero avversario è la fatica che artiglia le gambe e spezza il ritmo. Il senso della gara è proprio questo: vincere vuol dire saper dosare le proprie forze e concedersi una sciata senza stop, dalla cima dei monti al cuore del paese, lungo una pista che di solito si percorre a spizzichi e bocconi, anche in senso letterale, fra mille tappe gastronomiche. Per carità, anche stavolta, volendo, c'è il tempo per un break: i più rapidi di solito impiegano meno di 5 minuti, ma ai più prudenti occorrono anche 20 minuti, immaginiamo, caffè compreso. Per tutti gli altri il ristoro è alla fine (con corroborante polenta). Per iscriversi (costo 50 euro, comprensivi di gadget, maglietta e foto): www.whitechallenge.it o telefono 0342-905.377. C'è tempo fino al 16 gennaio. Parte del ricavato sarà devoluto al Coordinamento famiglie disabili Alta Valtellina. Per chi ci prenda gusto poi, ci sono altri appuntamenti sulle Alpi: ad aprile si disputa al Tonale il 15° gigantissimo.