Porti e Terzo Valico per agganciare l’Europa

Fare «sistema» tra i porti liguri di Genova, Savona e la Spezia e mettere in collegamento questa macro area portuale con l'aeroporto di Malpensa e con il nord Europa attraverso una serie di infrastrutture tra cui spicca il Terzo Valico. La creazione di questo «hub» logistico, una sorta di maxi porta logistica, «può funzionare già da domani». Parallelamente servirebbe, però, anche una authority che gestisca il tutto per «far funzionare in modo omogeneo quest'area, sfruttando le opportunità e le integrazioni che già oggi ci sono e sviluppando il tracciato ferroviario».
Questa la proposta emersa ieri dal convegno «La Porta Logistica del Sud Europa», organizzato da Slala (Sistema Logistico dell'Arco Ligure e Alessandrino), società pubblico-provata cui aderiscono, tra gli altri, le Regioni Piemonte e Liguria, i Comuni e le Provincie di Alessandria, Genova, Novara, Savona, il Comune di Casale, le autorità portuali liguri e alcune Camere di commercio e fondazioni.
Al convegno erano presenti, tra gli altri, il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, il presidente di Slala e di Aiscat Fabrizio Palenzona e l'ad di Rfi, Mario Moretti. «Il convegno non ha l'obiettivo di spiegare che la logistica è importante e che l'Italia è una piattaforma per il sud Europa - ha spiegato Palenzona - ma serve per dire che ci sono persone e istituzioni che lavorano per far decollare questa piattaforma logistica. Una piattaforma che già esiste ma che ha bisogno che Governo e Regioni facciano la loro parte».
A parere di Palenzona, occorre «mettere in rete i porti liguri di Genova, Savona e La Spezia con il loro entroterra naturale che è l'asse Malpensa-Rotterdam» passando quindi per il territorio alessandrino e novarese mettendo perciò in funzione il Corridoio 24 della UE: Genova-Rotterdam in collegamento con il Corridoio 5 Lisbona.Kiev e quindi realizzando rapidamente e «tassativamente il Terzo Valico».
«Dobbiamo intercettare lo sviluppo - ha proseguito Palenzona - e questo non è un convegno di studi, ma di proposte che parte dagli enti interessati a realizzare una “vera” piattaforma logistica.
Oggi il sistema di Genova e della Liguria per la movimentazione dei container ha il 19% del mercato mediterraneo di settore, il che equivale a 2 milioni/anno di container. Nei prossimi dieci anni occorre arrivare, a Genova e Liguria, a 10 milioni/anno di container e non per prendere ad altri quote di mercato ma per mantenere le proprie» in un comparto in netta e costante crescita.