«Il porto affonda nelle chiacchiere»

Basta con le solite, sterili litanie, ma anche con le promesse che sanno fin troppo di illusioni: a proposito del porto e della crescita dei traffici, e quindi anche del connesso sviluppo dell’economia della città, il commissario metropolitano di Forza Italia, Roberto Cassinelli, interviene nel dibattito in corso invitando innanzi tutto a fare chiarezza.
Di recente - sottolinea in particolare Cassinelli - si è assistito a un ennesimo «balletto» di dati sul traffico di contenitori possibile nello scalo genovese e sul «target» raggiungibile. «Da più parti - aggiunge - si è identificato un obiettivo realistico di 4 milioni di contenitori, altri arrivano a prevedere volumi fino a 9 milioni. Anche su questo argomento è necessario fare chiarezza e impostare un'azione di governo del territorio e delle risorse in linea con gli obiettivi».
A giudizio dell’esponente di Forza Italia, bisogna considerare che il movimento attuale, stimabile in circa 1 milione e 300mila teu (l’unità di misura convenzionale che corrisponde al contenitore da venti piedi), con le dovute approssimazioni relative al conto sulla base dei movimenti e non sul reale traffico, «crea già grossi problemi logistici di viabilità e di accesso alle aree portuali».
In questo quadro, «un flusso di 4 milioni di contenitori è indubbiamente ipotesi auspicabile, ma richiede una opportuna pianificazione e un intervento sulle infrastrutture che non si può e non si deve improvvisare».
Fino a questo momento «è mancata, e tuttora manca un'adeguata programmazione a livello locale, che ponga una volta per tutte chiari obbiettivi di traffico». Tanto più necessario, inoltre, che «in fase di pianificazione vengano considerati i contributi tecnici degli operatori del porto che evitino grossolani errori - purtroppo già verificatisi - come quello di incanalare i flussi di contenitori su percorsi inadeguati sotto il profilo dimensionale al transito dei contenitori a grande cubaggio, se non con accorgimenti scomodi e costosi come i carrelli ribassati».
Risulta evidente, pertanto - insiste Cassinelli - come «in una discussione di grande importanza per il futuro di Genova sia necessario che l'amministrazione pubblica sappia coinvolgere i cittadini, gli operatori del settore e tutte quelle realtà che abbiano contributi propositivi, per creare una visione dell'avvenire sulla quale pianificare interventi seri e non solo chiacchiere che, alla prova dei fatti, si dimostrano inadeguate a una buona amministrazione. Non sempre (come nel caso della neve) il sole può sopperire alle carenze degli amministratori locali».
La conclusione dell’avvocato Cassinelli è comunque propositiva, sulla base del progetto sul futuro della città da lui presentato nei giorni scorsi: «Per proseguire nella politica del fare e per non limitare la nostra attività a questo tipo di interventi sarà mia cura proseguire nel programma “Genova quali scelte per rinascere“, convocando un tavolo di lavoro sul porto e sulle strategie del futuro al quale invitare associazioni, enti, realtà produttive e politiche».