Il Porto Alegre all’assalto del Barça di Ronaldinho

Tokyo. C’è il mondiale per squadre nazionali, che tutto il mondo segue, e c’è il suo surrogato a livello di club, un mondiale per società che interessa soprattutto ai tifosi delle sei squadre chiamate a giocarlo in Giappone. Puro business che la scorsa stagione ha preso il posto dell’Intercontinentale tra la vincitrice della coppa Libertadores in Sud America e quella della Champions in Europa. Abbiamo così il Porto Alegre (Brasile) e il Barcellona (Spagna), i due favoriti d’obbligo, più quattro realtà tra il simpatico e il discreto a iniziare dall’America di Città del Messico per la Concacaf, per arrivare ai neozelandesi di Auckland City (loro la Champions dell’Oceania) passando per i coreani del Jeonbuk Motors per l'Asia e l’Al Ahly, formazione egiziana che rappresenta l'Africa.
Il Barcellona di Ronaldinho, favorito da tutti, e il Porto Alegre, unico che possa smentire i pronostici, inizieranno direttamente dalle semifinali e secondo logica si sfideranno in finale domenica 17, in palio 4 milioni e mezzo di dollari: i blaugrana di Rijkaard affronteranno giovedì a Yokohama la vincitrice del quarto tra JeonBuk e America, mentre i brasiliani saranno opposti mercoledì a chi la spunterà tra egiziani e neozelandesi, sfida d’esordio in calendario oggi. Nei due precedenti, soltanto vittorie brasiliane, del Corinthians nel 2000 e del San Paolo sul Liverpool l’anno scorso.