Porto Antico nel degrado tra mendicanti e barriere

«Il porto antico è in mano agli stranieri e al degrado». La testimonianza è di Enrico Ghigino, che lavora nei pressi dell’Acquario di Genova e che ha sotto gli occhi tutti i giorni la situazione di degrado e di imbarbarimento della zona. «Una situazione grave, che è sotto gli occhi di tutti - continua Ghigino -, bisognerebbe informare la gente di quello di cui godono i rom nel nostro Paese». E continua: «Visto che poi c'è una legge che ammette l’espulsione anche del cittadino comunitario che non abbia i mezzi per sostentarsi, la gente potrebbe invocarla a gran voce. Anche da me dove lavoro c'è lo stesso problema. Degli africani, dall'Acquario, che cercano di imbrogliare (e ci riescono) la gente donando (con pretese a volte arroganti di denaro) degli elefantini e simili. Nessuno gli dice nulla e questi continuano a farsi i loro comodi. Inoltre in fondo al marciapiede che è lungo l'Acquario, dove ormeggiano i battelli di solito e dove c'è la Sfera, qualcuno ha avuto l'idea geniale di marcare la fine dello stesso con una riga gialla invece di costruire uno scivolo sia per chi cammina e sia per i disabili. A causa di un effetto ottico e dei materiali usati per costruirlo sembra in pari con il resto della strada. Il disabile poi è quello che rischia di più, perché se non fa caso (e non sa leggere nel pensiero di chi l'ha voluta) alla riga gialla che demarca la fine del marciapiede, potrebbe cadere».
«Da quando lavoro ai servizi igienici della struttura vedo ogni tanto gente che cade o rischia di volare per terra - continua Ghigino - . Ora arriva la bella stagione, arriveranno tanti turisti e le persone con handicap hanno pure diritto come noi di potersi muovere liberamente senza pericoli e ostacoli».